Volvopluteus gloiocephalus

Funghi commestibili

Volvopluteus gloiocephalus

Tassonomia

Regno Fungi

Divisione Basidiomycota

Classe Agaricomycetes

Ordine Agaricales

Famiglia Pluteaceae

Genere Volvopluteus

Specie V. gloiocephalus


Sinonimi

Volvariella gloiocephala (DC. : Fr.) Boekhout & Enderle 1986

Volvariella speciosa (Fr. : Fr.) Singer 1951


Nomi comuni

Funcia ri pagghia

Volvaria vischiosa

Volvaria vistosa

Grosser Scheidling = Grande divorzio (Tedesco)

Stubble rosegill = Stoppia rosa canina (Inglese)

Volvaire gluante = Volvaria appiccicosa (Francese)

Volvaire remarquable = Volvaria notevole (Francese)


Etimologia

Volvopluteus: significa letteralmente "Pluteus con volva", facendo riferimento alla stretta relazione tra i due generi Pluteus e Volvariella.

Pluteus: dal latino plúteus = riparo, mensola: per la forma del carpoforo.

Volvariella: diminutivo del latino scientifico Volvaria, da vólva variante di vúlva = vulva: (attinente la volva) ovvero che porta una volva, sorta di “calza” che avvolge la base del gambo del carpofori

gloiocéphalus: dai sostantivi greci γλοιός [gloiós] = glutine e κεφαλή [kefalé] = testa: gloiocéphalus, a, um = con il capo glutinoso.

Habitat - Territorio

L’habitat di questa specie è piuttosto vario, può comparire nelle foreste su terreni azotati, ma è un fungo che generalmente fruttifica su materia organica decomposta, segatura, paglia o simili.

Si trova spesso nei giardini urbani e nelle discariche di rifiuti con residui vegetali.

È relativamente comune, soprattutto in autunno, anche se può uscire anche in altri periodi dell’anno.

Cappello

60-120 mm di diametro, nei primordi ha un aspetto conico-campanulato, diviene poi convesso, infine a maturità appianato, spesso al centro presenta un largo e basso umbone.

Cuticola glabra, liscia, viscosa a tempo umido, sotto lo strato di glutine fibrillosa radialmente, sericea e brillante con il secco, si presenta con colorazioni che vanno dal biancastro a varie tonalità di grigio, da pallide a più scure, anche con lievi sfumature marroni-ocracee, soprattutto nella parte centrale.

Margine intero, può presentare una breve striatura per trasparenza

Lamelle

Lamelle abbastanza fitte, larghe, alte, libere al gambo, inizialmente biancastre, poi rosa, a completa maturità rosa-brunastre, filo leggermente eroso, concolore, intercalate da lamellule di varia lunghezza.

Gambo

8-20 x 1–2 cm. Cilindrico, biancastro, poi crema, pruinoso, slanciato, attenuato all’apice, tende ad allargarsi verso la base leggermente bulbosa, ove è presente una volva

Anello

Assente.

Volva

Grande, alta, sottile e membranosa, bilobata, fragile, molto aderente, staccata solo all'apice, di colore bianco, bianco grigio.

Carne

Tenera, fragile ed elastica, bianca, bruna sotto la cuticola.

Odore

Rafanoide. .

Sapore

Dolce.

Microscopia

Spore ellissoidali, lisce, 12-17 x 7-10 µm.

Basidi clavati, tetrasporici.

Sporata rosa.


Commestibilità - Tossicità

Ritenuta commestibile non di pregio è diffusamente coltivata in Oriente e Nord Africa.

La si trova spesso nelle confezioni di funghi misti come Volvariella o Volvaria speciosa.


Specie simili

Volvopluteus earlei (Murrill) Vizzini, Contu & Justo, si presenta generalmente con colorazioni bianche, ma sono state trovate anche raccolte con esemplari bianchi insieme ad altri con tonalità del cappello grigio-ocra, si connota per le piccole dimensioni, con cappello di solito di diametro < 5 cm, microscopicamente ha cheilocistidi lungamente digitati, rostrati e pleurocistidi scarsi o assenti. Un carattere per separarla dalle forme bianche di Volvopluteus gloiocephalus è la dimensione generalmente minore del cappello.

Volvopluteus michiganensis (A.H. Sm.) Justo & Minnis, specie Nord-americana, presenta un cappello 7-9 cm, da conico a piano-convesso, con o senza un largo umbone; superficie coperta con fibrille disposte radialmente, viscoso; margine intero, rimoso; grigio cenere, simile al colore del Tricholoma terreum (Schaeff.: Fr.) Kummer, cresce gregario sulla segatura. L’elemento macroscopico dirimente è la rimosità al margine del cappello mentre microscopicamente si separa per la lunghezza delle spore 10,5-13,5 × 6,5-8, mediamente di dimensioni inferiori ai 12,5 µm.

Volvopluteus asiaticus Justo & Minnis, specie di recente istituzione, l’epiteto si riferisce alla zona di raccolta del typus avvenuta nel nord del Giappone, presenta un cappello 7-9 cm di diametro, con colorazioni grigio marroni e tonalità marroni più scure al centro, microscopicamente ha spore di dimensioni minori 12,0-14,5 × 7,0-8,5 (9,0) μm, i cheilocistidi sono generalmente lageniformi, ma anche clavati, ovoidali o strettamente utriformi, alcuni con una papilla apicale o escrescenza fino a 10 μm, pleurocistidi fusiformi, strettamente utriformi, rostrati, con un'escrescenza apicale fino a 10 μm.