Gyroporus castaneus
Funghi commestibili (sospetti)
Gyroporus castaneus
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Gyroporaceae
Genere Gyroporus
Specie G. castaneus
Nomi comuni
Boleto del castagno
Sinonimi
Boletus castaneus Bull., Herbier de la France 7: tab. 328 (1788) [1787-88]
Boletus fulvidus Fr., Observationes mycologicae (Kjøbenhavn) 2: 247 (1818)
Etimologia
Gyroporus: dal greco ghyròs = rotondo, circolare; e dal greco pòros = poro. In riferimento ai pori piccoli dalla forme rotondeggiante.
castaneus: dal greco (bizantino) Kastanos, castagna, per il colore della cuticola.
Habitat - Territorio
In estate e autunno, solitario o in piccoli gruppi, nei boschi di latifoglie, sotto Quercia, Castagno e Faggio raramente sotto le conifere, nelle radure, spesso nei viottoli sulla terra nuda.
Cappello
3-12 cm, globulare, poi si apre per diventare convesso-piano e infine a volte depresso. Sodo e carnoso in particolare al centro, con orlo sottile che diventa ondulato. Cuticola dapprima vellutata poi liscia, lucida e glabra, non viscida, che difficilmente si può separare, color delle castagne con tutte le sue sfumature a volte cannella a volte bruno-arancione, sempre con tonalità decolorate verso il margine.
Pori
Pori minuti, rotondi, la superficie dei pori, dapprima bianco candida, diventa giallastra durante la maturazione e poi rosa-brunastra. Non cambiano di colore al tocco.
Tubuli
Tubuli lunghi fino a 1,5 cm sottili, liberi e arrotondati al gambo e all’orlo del cappello, bianchi poi crema e giallognoli, non virano né anneriscono se toccati. Di lunghezze diverse tali da assumere un aspetto guancialiforme.
Gambo
2-4 × 0,5-1,5(3) cm, piuttosto corto, irregolare, cilindrico, solitamente ingrossato alla base; la corteccia esterna è dura ma friabile e si rompe alla pressione delle dita, pieno ma presto spugnoso, poi cavernoso e infine vuoto, rugoso e leggermente vellutato. Concolore al cappello, dal quale si stacca facilmente con la torsione, a volte più chiaro anche se con chiazze più scure.
Carne
Leggera, compatta e friabile quella del cappello, spugnosa e molle quella del gambo negli esemplari giovani, poi presto cassante e rigida nei soggetti adulti. Bianca, con sfumature rosee all’aria e sotto la cuticola, se contusa ingiallisce leggermente.
Odore
Odore leggero, come di nocciola.
Sapore
Sapore dolciastro
Microscopia
Spore 8,5-11 x 4,7-6,5 µm, ellissoidali.
Sporata giallo limone.
Commestibilità - Tossicità
Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni. Casi di problemi gastrointestinali
Specie simili
Tylopilus felleus (Bull.: Fr.) Kartsen, tossico, gli è simile, ma quest’ultimo ha il gambo pieno, rivestito di un reticolo in rilievo, i pori roseo-ametistini a maturità ed è inoltre amarissimo.
Gyroporus ammophilus (M.L. Castro & L. Freire) M.L. Castro & L. Freire, cresce in ambiente sabulicolo, può presentare tonalità azzurre nella carne e cromatismi diffusi salmonati ed è responsabile di fenomeni d’intossicazione con effetti gastroenterici.
Gyroporus cyanesces, in genere più chiaro sui toni giallastro pallidi o biancastri e con carne virante al blu se sezionato e sui pori ove contusi.
Note
Il contrasto tra il colore talvolta bruno scuro del cappello e il bianco latte dei pori ricorda notevolmente quello di Boletus aerus Bull.. La carne bianca, pressoché immutabile, avvicina questa Boletacea alla Sezione Edules dei Boletus, oltre all’aspetto generale, ai cromatismi, alla tomentosità della cuticola e al candore dei pori all’esordio; caratteri che possono trarre in errore il principiante. Le dimensioni minute e il gambo liscio, coriaceo e cassante, ricco di cavernosità al suo interno, aiutano notevolmente a sgombrare il campo da eventuali dubbi interpretativi.