Craterellus lutescens

Funghi commestibili

Craterellus lutescens

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Cantharellaceae

Genere Craterellus

Specie C. lutescens


Nomi comuni

Finferla

Fiammiferino

Cibo Giallo (Tradotto da altre lingue)

Gallinaccio profumato (Tradotto da altre lingue)

Serpente dal gambo dorato (Tradotto da altre lingue)

Fungo Brunastro (Tradotto da altre lingue)


Sinonimi

Cantharellus lutescens Fr. 1821

Merulius xanthopus Pers. 1825

Merulius luteolus O.K. 1898

Cantharellus aurora (Batsch) Kuyper

Cantharellus xanthopus (Pers.) Duby

Craterellus xanthopus Pers.


Etimologia

Craterellus: dal latino e dal greco craterellus = piccola coppa e cornucopia = corno dell'abbondanza, per la sua forma tipica.

lutescens: dal termine latino lutescens = tendente al giallo, divento giallo.

Habitat - Territorio

Fungo assai comune, nasce numeroso in gruppi nei boschi di latifoglie ed aghifoglie, in luoghi umidi, dall'estate e fino all'autunno inoltrato, nel Centro-Sud Italia fino all'inverno, se non ci sono gelate significative.

Cappello

2-6 cm, submembranoso, inizialmente convesso, ombelicato, poi espanso infundibuliforme. Superficie finemente fibrillosa–squamulosa, di colore bruno scuro su fondo giallo-aranciato.

Margine crespo, a lungo ricurvo e sottile poi revoluto e sinuoso.

Imenoforo

Imenoforo da giovane liscio, poi con venature o pieghe sinuose più o meno spesse, forcate o ramificate, che decorrono sul gambo. Colore rosa carne o giallo-arancio.

Gambo

4-8 × 0,5-1,5 cm, irregolare, più largo in alto e via via più svasato verso la base, spesso ricurvo, normalmente a maturità più lungo del diametro del cappello, cavo, poco carnoso, liscio. Color giallo-oro con la base a volte biancastra.

Carne

Delicata, minuta, elastica, giallo-crema.

Odore

Odore forte di frutta.

Sapore

Sapore gradevole e dolce.

Microscopia

Spore 9,6-11,4 × 6,4-7,2 µm, ellittiche, lisce.

Sporata bianco crema


Commestibilità - Tossicità

Buono, gustoso ed aromatico adatto per frittate e trifolati misti, ma anche essiccato e polverizzato come condimento.

Viene consumato fresco e conservato attraverso surgelazione o essiccazione come già detto.

Se surgelato deve essere precotto, pena l'instaurarsi di una sgradevole amarescenza, che ne rovinerebbe inesorabilmente il gusto.


Preparazione - Conservazione

Ha un gradevole odore fruttato che ricorda vagamente l’odore del Galletto, ma con l’aggiunta di dolci fragranze di frutta

Grazie a questo intenso odore aromatico-fruttato, il Fiammiferino o Finferla, è assai adatto per la preparazione di ottime frittate o di torte pasqualine con mix di funghi.

Dopo averlo raccolto e trasportato a casa in auto, il suo profumo in auto rimarrà intatto per un paio di giorni.

Adatto anche per composte / umidi di funghi misti.

Il suo intenso sapore si preserva anche durante l’essiccazione e, una volta essiccato, lo si può consumare sia intero da secco o polverizzato, che facendolo leggermente rinvenire con acqua tiepida.

Da fresco si può conservare anche surgelato, avendo però cura di fare una pre-bollitura prima di porlo in apposite vaschette da congelatore.

La pre-bollitura è necessaria perché, così come per i Galletti, se surgelato da crudo, potrebbe acquisire un leggero sapore amarognolo.


Curiosità

Ricchi di sali minerali e zuccheri, dal profumo fruttato molto intenso, costituiscono un gradito pasto per molti animali selvatici, soprattutto per i caprioli che ne vanno ghiotti e che li divorano radendoli al suolo. Se in un bosco ti capita di vedere tanti piccoli gambetti di colore giallo-arancio, ma non scorgi alcun cappello-imbuto, allora lì ha piacevolmente pasteggiato un capriolo.

Specie Simili - Varietà

Ben conosciuto sotto il nome popolare di "Finferla", è uno fra i funghi più ricercati nella stagione autunnale, trattandosi di specie di buona qualità e molto abbondante nelle stazioni di crescita.

Spesso viene senza rischi confuso col

Cantarellus tubaeformis, grigio-bruno occasionalmente giallo citrino più o meno soffuso di fuligginoso o di olivaceo, imenio a pliche lamellari più evidenti e senza il profumo di frutta, non così comune come il Cantarellus lutescens, ma altrettanto gustoso.

Altre specie con le quali è confondibile sono

Cantharellus melanoxeros, con pileo giallo-verdastro, pseudolamelle maggiormente evidenti e in particolare presentante annerimento delle superfici e della carne.

Cantharellus ianthinoxanthus, con imenoforo rosa-azzurrognolo e pileo giallastro, privo di annerimento.

Infine è decisamente diverso da

Cantharellus cinereus e Craterellus cornucopioides, con superfici nerastre in modo diffuso ed uniforme.

Cantharellus tubaeformis var. lutescens, che in parte ne emula i cromatismi generali, pur distinguendosi in modo chiaro per l'assenza di odore fruttato e per un imenoforo che presenta nette pseudolamelle in rilievo.