Astraeus hygrometricus

Funghi non commestibili (sospetti)

Astraeus hygrometricus

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Astraeaceae

Genere Astraeus

Specie A. hygrometricus


Nomi comuni

Fungo barometro


Sinonimi

Astraeus stellatus E.Fisch. (1900)

Lycoperdon stellatus Scop. (1772)

Geastrum hygrometricum Pers. (1801)

Geastrum fibrillosum Schwein. (1822)

Geastrum stellatum (Scop.) Wettst. (1885)


Etimologia

Astraeus: dal greco “Astreios” = stellato

hygrometricus: dal greco “hugrós”= umido, e “metrikós” = metrico; cioè che misura l’umidità.

Habitat - Territorio

Lo troviamo nelle radure o nelle aree aperte dei boschi, fine estate-autunno, mantenendo i carpofori più o meno integri per quasi tutto l’anno. E’ un fungo molto particolare, a forma di stella, molto sensibile all’umidità, si comporta come una sorta di igrometro naturale (per questo è chiamato “fungo Barometro”, infatti, con il tempo umido l’esoperidio, costituito da lobi o lacinie, si apre a forma di stella mentre con il secco di richiude a proteggere l’endoperidio di forma globosa.

Descrizione

Caratteristico fungo a forma di stella, sensibile all'umidità, si comporta come una sorta di igrometro naturale, infatti, con il tempo umido l’esoperidio, costituito da lobi o lacinie, si apre a forma di stella mentre con il secco di richiude a proteggere l’endoperidio di forma globosa. Questo fungo dal punto di vista macroscopico si riconosce per avere la superficie interna dell’esoperidio (lacinie) areolata, tassellata e non liscia come nelle specie simili appartenenti al genere Geastrum.

Carpoforo

Gli esemplari giovani hanno un carpoforo di forma sferica ed iniziano lo sviluppo parzialmente sepolti nel substrato. Un sottile strato miceliale biancastro ricopre il carpoforo, che può essere parzialmente incrostato dai detriti. Quando il fungo matura, questo strato superficiale scompare, e lo strato più esterno, l'esoperidio, si apre a stella, con 4-20 petali ocracei esternamente e chiari all'interno. Questo provoca la fuoriuscita dal terreno del carpoforo, rivelando al centro l'endoperidio sferico. I petali si aprono e si chiudono a seconda del grado di umidità dell'ambiente: si schiudono in presenza di molta umidità, e si richiudono su sé stessi se l'aria è secca. Questo è possibile poiché l'esoperidio è costituito da molti strati diversi di tessuto; lo strato più interno e fibroso è igroscopico, e causa un arricciarsi dell'intero strato se perde umidità dall'ambiente circostante. Questo adattamento consente al fungo di disperdere le spore al momento migliore e di preservare i liquidi interni nei periodi più secchi. Inoltre i carpofori con i petali chiusi possono essere facilmente trasportati dal vento, permettendo così la diffusione delle spore dal foro centrale.

Il fungo con i petali aperti ha un diametro di 1–8 cm. L'esoperidio è spesso e i raggi sono tipicamente areolati (divisi in piccole zone distinte da crepe e fessure) sulla superficie superiore, e variano dal grigio al nero. Il corpo sferico centrale è sessile (manca infatti il gambo), di 3–5 cm di diametro e di colore bruno scuro. L'apice della sfera è forata da una fessura o un poro. Piccoli filamenti simili a capelli chiamati rizomi si estendono dalla base all'interno del substrato. I rizomi sono fragili, e spesso si rompono una volta raggiunta la maturità.

L'esoperidio è costituito da quattro differenti strati di tessuto: lo strato miceliale contiene ife ramificate di 4 - 6 µm di diametro; le ife dello strato fibroso sono ramificate e spesse 6 - 8 µm; lo strato collenchimale ha ife ramificate di 3 - 4 µm; lo strato morbido, invece, contiene ife spesse dai 3 ai 6 µm.

Carne

La carne è sottile, di colore grigiastro o brunastro e divisa in loculi (una caratteristica che permette di distinguere questi funghi da quelli del genere Geastrum). Diventa poi marrone e polverosa quando l'esemplare matura

Odore - Sapore

Odore e sapore sono nulli.

Microscopia

Le spore sono rotonde, di colore bruno rossiccio, ricoperte di verruche e spine. Le dimensioni variano da 7 a 11 μm; le verruche sono lunghe circa 1 µm. Le spore sono non amiloidi e non si macchiano con lo iodio con i reagenti di Melzer.[16] Le analisi con il microscopio elettronico a scansione hanno mostrato che le spine sono lunghe 0,90 - 1,45 µm, strette, affusolate, arrotondate sulla punta e talvolta unite insieme. Sulla superficie della spora sono presenti dei filamenti capillari ialini e ramificati di 3,5 - 6,5 µm di diametro.

I basidi hanno un numero di spore variabile da 4 a 8, con sterigmata molto corti. I basidi sono disposti a gruppi su lunghe catene; ciascun basidio misura 3 - 5,5 µm.

Sporata marrone


Commestibillità - Tossicità

Non è tossico, ma non ha nessun valore alimentare (è legnoso ed insapore), anche se alcune guide del Nord America lo classificano come commestibile. Comunque è consumato regolarmente in Asia, incluso il Nepal e il Bengala meridionale, dove è considerato un cibo prelibato. In India sono raccolti nei boschi e poi venduti al mercato. Uno studio su una specie di Astraeus proveniente dall'Asia mediorientale e strettamente imparentata ha dimostrato che questo fungo contiene numerosi composti volatili con otto atomi di carbonio, che gli conferiscono il classico odore muschiato di terra. Gli autori dello studio hanno poi notato che da cotti avevano un odore erboso e oleato. I composti volatili trovati dopo aver cotto i funghi includono furfurale, benzaldeide, cicloesenone e furano. Le differenze di opinione riguardo alla commestibilità di questo fungo risalgono a fonti pubblicate prima che fosse scoperto che gli esemplari del Nord America e quelli dell'Asia non erano sempre della stessa specie; in alcuni casi gli esemplari raccolti in Asia sono stati identificati come nuove specie, come A. asiaticus e A. odoratus