Leccinellum crocipodium

Funghi commestibili

Leccinellum crocipodium

Difficoltà identificative dalle foto:.... Si può avere una sezione del fungo? Comunque a lume di naso, sembrerebbero dei Leccinum crocipodium. Affine al lepidum è più primaverile estivo, comunque ha una cuticola asciutta e opaca, vellutata, caratteristicamente screpolata con il secco. Il lepidum ha cuticola grassa, brillante, liscia. Ma dato il caldo sarebbe comprensibile una cuticola screpolata anche nel lepidum.

(Antonino Mannina)

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Boletaceae

Genere Leccinellum

Specie L. crocipodium


Nomi comuni

Leccino

Porcinello

Leccino invernale

Porcinello invernale

Cero (Toscana)

Nocco di licino (Toscana)


Sinonimi

Boletus crocipodius Letell. 1838

Krombholzia crocipodia (Letell.) E.-J. Gilbert 1931

Leccinum crocipodium (Letell.) Watling 1961


Etimologia

Leccinellum: dal latino leccìnus, a , um = relativo al Leccio (Quercus ilex L.; dal latino ìlex, ìlicis = leccio).

crocipodium: dal latino crocus = croco, zafferano e dal greco poús, podós = piede, cioè dal piede color zafferano

Habitat - Territorio

Fungo simbionte. Cresce di solito in piccoli gruppi, in boschi di latifoglie, Carpino, Quercia, Castagno e Faggio, mai sotto Betulle o Pioppi.

Cappello

Di media dimensione, inizialmente di forma sferica, poi con la crescita piano convesso, a maturità un po’ guancialiforme, la cuticola ha colorazioni variabili dal giallo chiaro, giallo ocra, al giallo olivastro, in vecchiaia tende ad assumere colorazioni ocra brunastre; finemente vellutata, molto spesso con il secco caratteristicamente screpolata, con presenza di areole, leggermente debordante al margine il quale si estende circa 1 mm oltre i tubuli, più scuro.

Pori

Minuti, 0,3-0,5 mm di diametro, circolari, color giallo chiaro, concolori ai tubuli, al tocco virano al bruno-rossastro e poi al nero.

Tubuli

I tubuli sono lunghi, sottili, liberi al gambo di colore giallo, poi giallo citrino

Gambo

6-15 x 1,5–4 cm, prima obeso, poi slanciato, cilindrico, attenuato all'apice, color giallo pallido, poi imbrunente, con rade e piccole squame grigiastre, poi brunastre. .

Carne

Inizialmente soda poi più molliccia nel cappello, tenace e fibrosa nel gambo, alla sezione vira inizialmente al rosa-rossastro poi al grigio-violaceo ed infine diventa nerastra.

Odore

Odore fungino debole

Sapore

Sapore dolce.

Microscopia

Spore: 12-16 x 5-6,5 µm, lisce, fusiformi, con apice conico, spesso anche amigdaliformi.

Basidi: 18-35 x 5-9 µm, clavati, tetrasporici.

Cistidi: 20-55 x 4,5-11 x 2-4 µm, lageniformi o fusiformi, senza colore o con pigmento intracellulare bruno.

Giunti a fibbia: assenti.

Sporata marrone.

Commestibilità - Tossicità

Commestibile, si consiglia di scartare il gambo per la fibrosità della carne, che lo rende difficilmente digeribile. Non è molto apprezzato perché assume il colore nero alla cottura.


Specie simili

Tra gli altri Leccinellum o Leccinum a pori gialli:

Leccinellum lepidum (H. Bouchet ex Essette) Bresinsky & Manfr. Binder = Leccinum lepidum (H. Bouchet ex Essette) Bon & Contu si distingue per un portamento più boletoide, meno slanciato, per la cuticola che non tende a screpolarsi ed per un diverso viraggio della carne su tonalità rosa-rossastre.

Leccinellum corsicum (Rolland) Bresinsky & Manfr. Binder = Leccinum corsicum (Rolland) Singer anch’esso è specie termofila, ma legata in maniera esclusiva a particolari habitat con presenza di Cisto, ha dimensioni molto più piccole, viraggio della carne mano carico, cuticola non vellutata e screpolata.

Leccinum pseudoscabrum (Kallenb.) Šutara = Leccinum carpini (R. Schulz) M.M. Moser ex D.A. Reid si separa per cuticola umida, vischiosa, di aspetto gibboso, rugoso, martellato, per i pori di colore non giallo ma bianchi-grigiastri. La carne vira subito al grigio-nero, l’habitat tipico preferibilmente boschi di Carpino, ma non è difficile trovarlo associato anche Quercia, Nocciolo, Castagno, ma sempre con presenza di Carpino.

Note

E' un fungo appartenente alla famiglia Boletaceae, facilmente riconoscibile per i pori gialli e la carne che vira al nero.