Helvella crispa

Funghi velenosi

Helvella crispa

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Helvellaceae

Genere Helvella

Specie H. crispa


Nomi comuni

Orecchio di gatto

Mitra zuri

Barretet


Sinonimi

Costapeda crispa (Scop. : Fr.) Falck 1923

Helvella nigricans Schaeff. : Fr. 1774

Phallus crispus Scop. : Fr. 1772


Etimologia

Helvella: dal latino Helvella : ogni erbetta riccia usata in cucina, per l'aspetto crespo di questi funghi.

crispa: dal latino crispus = increspato, ricciuto.

Habitat - Territorio

Cresce in autunno anche tardo, solitario o a gruppi, nei boschi di latifoglie e aghifoglie o in zone boschive con terreno sabbioso; poco diffuso ma fedele ai luoghi abituali di crescita. In casi molto rari, raggiunge dimensioni enormi.

Cappello (mitra)

E' un Ascomicete. Ascocarpo che presenta una sottile lamina di consistenza elastica, che costituisce la mitra; questa è alta 2,5-4(5) cm, ha un aspetto lobato con i margini inizialmente aderenti al gambo e quindi rivolti verso l’alto, con due o più lobi irregolari, alcuni parzialmente eretti, altri invece ricadenti; talvolta questi lobi le conferiscono un aspetto a forma di sella con i bordi rialzati; la superficie esterna della mitra ha un colore da biancastro a ocra pallido, mentre la parte interna è fioccosa e di colore più chiaro, bianco-avorio.

Imenoforo

L’imenoforo, cioè la parte fertile, è situato sulla superficie esterna, che appare glabra, leggermente pruinosa e più o meno ondulata. .

Gambo

4-10(12) cm; profonde costolature longitudinali, appressate e saldate tra loro caratterizzano il gambo; l’interno di questo fungo presenta delle cavità che spesso seguono l’andamento delle costolature della superficie esterna; ha una forma cilindrica, un po’ ingrossata alla base ed è inizialmente di colore biancastro ma più giallino in vecchiaia.

Carne

Bianca, soda, fragile al tocco ma consistente quando viene consumata.

Odore

Indistinto.

Sapore

Delicato.


Spore

Ellittiche, 16-20 x 9-13 µm; aschi cilindrici ottosporici.

Sporata bianca.


Commestibilità - Tossicità

Questo fungo contiene acido elvellico, sostanza termolabile; inoltre, studi recenti, hanno evidenziato la pericolosità della giromitrina, una miscela di varie sostanze, presente in alcuni Ascomicetes tra cui Helvella crispa (Scop. : Fr.) Fr.; l’ingestione di questo alcaloide può provocare una sindrome citotossica. La giromitrina durante la cottura e/o in ambiente acido (come nello stomaco) si trasforma in monometilidrazina, sostanza che svolge un'azione irritante della mucosa gastrointestinale, tossica nei confronti delle cellule epatiche, dei globuli rossi (determina emolisi dei globuli rossi), del sistema nervoso centrale ed è dotata anche di effetto cancerogeno. Per le suddette ragioni deve essere considerato velenoso.


Osservazioni

Le continue ricerche e sperimentazioni hanno permesso di scoprire come in alcuni funghi, da sempre considerati commestibili, fossero in realtà presenti sostanze velenose, cancerogene o comunque dannose per l’organismo umano; la presenza e pericolosità della giromitrina, in questo e in altri funghi, ne è un esempio.


Specie simili

Potrebbe essere scambiata con diverse specie del suo stesso genere:

Helvella pityophila Boud., più termofila, è molto simile per aspetto e per dimensioni, possiede una mitra dalle tonalità più giallastre, ma l’elemento di differenziazione più evidente è il colore del gambo, grigio-avana con toni lievemente violacei;

Helvella lactea Boud., presenta un colore bianco latte e la superficie interna appare liscia e non fioccosa;

Helvella lacunosa Afzel. : Fr., possiede una mitra liscia, non arricciata e dai colori brunastri sulla parte esterna.