Suillellus mendax

Funghi commestibili dopo cottura

Suillellus mendax

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Boletaceae

Genere Suillellus

Specie S. mendax


Nomi comuni

Falso boleto lurido


Sinonimi

Boletus mendax Simonini & Vizzini (2013)


Etimologia

Suillellus: dal latino suillellus = maialino

mendax: dal latino mendax = menzognero, bugiardo: derivato di mendum = difetto, errore.

Habitat - Territorio

Margine di lecceta, gregari, in autunno.

Cappello

4-8 cm, convesso, convesso-appianato, margine ottuso.

Cuticola asciutta, subtomentosa, di colore giallo-ocraceo con qualche tonalità rossiccia, virante al blu scuro per manipolazione.

Pori

Piccoli, di color giallo-aranciato, viranti al blu alla contusione.

Tubuli

Annessi.

Gambo

4-7 x 2-2.5 cm, cilindrico, presenta nella parte superiore un reticolo rossastro a maglie allungate e su fondo giallo mentre la parte bassa sottostante non presenta reticolo ma la superfice e' ricoperta da una zona rossastro scura irregolare e granulosa.

Carne

Giallo pallida, rossastra nella parte inferiore del gambo, rapidamente ed intensamente virante al blu in sezione.

Da notare la carne sotto i tubuli di colore giallo pallido.

Odore

Odore gradevole.

Sapore

Sapore acidulo.

Microscopia

Spore in acqua, di forma da ellissoidale a subfusiforme, con apicolo piu' o meno evidente, lisce, contenenti vacuoli.

Sporata bruno-olivastra.


Commestibilità - Tossicità

Commestibilità non verificata, presumibilmente commestibile dopo prolungata cottura a causa del contenuto in tossine termolabili, al pari di Boletus luridus, Boletus queletii e Boletus erythropus.


Specie simili

Specie che presenta analogie con Suillellus luridus e Suillellus queletii con il quale è spesso confuso,macroscopicamente si differenzia per la superficie pileica liscia, l'assenza della "linea di Battaille" e per il viraggio.

Note

La "linea di Bataille" che spesso si sente nominare in riferimento a Suillellus luridus = Boletus luridus è in realtà una semplice visione prospettica della superficie rosa rosso carnicino che si trova nella carne sopra i tuboli. Questa superficie colorata per quanto sottile ha un suo spessore, i tuboli sono gialli, la restante massa carnea del cappello pure, se noi eseguiamo un taglio in sezione, potremo vedere una linea rossastra tra la carne del cappello e i tubuli dell'imenoforo, questa linea è appunto la "linea di Bataille". Se la colorazione di cui stiamo parlando è limitata ad un semplice alone verso il centro del cappello e cioè a ridosso del gambo, con la sezione al margine non vedremmo nulla; se la colorazione rosa carnicino è tenue non è poi così agevole percepirla in sezione; l'immediato e forte viraggio al blu di tutta la sezione ci offre pochissimi secondi per l'osservazione, per cui o percepiamo il colore velocemente o dopo poco il viraggio al blu la potrebbe mascherare. Ecco perché sollevando i tubuli si ha la possibilità di vedere meglio il colore del derma sottostante, ovviamente maggiormente percepibile su una superficie vasta e per l'azione meccanica delicata, imbluente in modo più lento rispetto ald un taglio.