Hygrophorus russula
Funghi commestibili
Hygrophorus russula
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Hygrophoraceae
Genere Hygrophorus
Specie H. russula
Nomi comuni
Grassello rosso
Lardaiolo
Cardinale
Agarico vinato
Lardaiolo vinato
Lardaiolo rosso
Sanguinello soprattutto nel nord dell'Umbria, da non confondere con Lactarius deliciosus, talora chiamato con lo stesso nome
Licinetto rosso nel sud dell'Umbria
Lecciaiola all'isola d'Elba visto che spesso cresce sotto le piante di leccio.
Scimunìn, (fungo di San Simone, Liguria)
The Russula Wax Cap (Inglese)
Sinonimi
Tricholoma russula (Schaeff. ex Fr. : Fr.) Gillet 1874
Limacium russula (Schaeff. ex Fr. : Fr.) Ricken 1915
Etimologia
Hygrophorus: dal greco hugros = umido e fero = io porto, portatore d' acqua.
russula: dal diminutivo (russula) del termine latino russus = rosso, rosseggiante.
Habitat - Territorio
Nei boschi di latifoglie, in particolare Quercia, molto comune in aree termofile in autunno dopo intensi temporali.
Cappello
4-10(15) cm, da emisferico a campanulato, convesso o piano, con umbone largo e margine eccedente; cuticola liscia, separabile e non igrofana; il colore rossiccio è dovuto alle fibrille innate rosso vinoso porpora su fondo chiaro, molto più intenso al centro e che si decolora verso il margine; se umido si presenta leggermente viscido.
Lamelle
Lamelle da largamente adnate a subdecorrenti, sinuose, con filo ondulato in età, un po’ fitte e a volte forcate; il colore va da biancastro a biancastro-carnicino a maturità con macchie rosso-vinoso il filo lamellare si macchia di rosso vinoso o anche di giallo in età adulta.
Gambo
6-10(15) × 1-1,5 cm, pieno e sodo, cilindrico, a volte tozzo e ventricoso o slanciato, avente superficie bianca, sericea, concolore al cappello a maturazione; raramente presenta delle macchie gialline.
Anello
Bianco, sottile, effimero, ripiegato a doppio collare.
Carne
Consistente, fibrosa e bianca; al taglio vira al rosso dalla metà fino alla base del gambo. Gli esemplari essiccati assumono interamente una colorazione rossa, più scura nel cappello, facilmente attaccato da larve.
Odore
Odore leggero difficilmente definibile.
Sapore
Sapore solitamente dolce, ma in qualche esemplare risulta amaro.
Microscopia
Spore 6,5-9 × 5-6,5 µm ellittiche, ovoidali, lisce e monoguttulate con apicolo grande.
Basidi claviformi con 4 spore e giunti a fibbia, dimensioni 50-65 × 5-6,5 µm.
Giunti a fibbia presenti ovunque.
Sporata bianca.
Commestibilità - Tossicità
Commestibile, certamente uno degli Hygrophorus più conosciuti, noti e raccolti in modo omogeneo e diffuso, praticamente ricercato in tutte le regioni italiane. In alcune zone d’Italia è a torto l’unico fungo di questo genere ad essere consumato: la qualità dello stesso non è certo eccelsa, in molti casi viene preparato esclusivamente per la conservazione sott'olio. Diventa giallo alla cottura.
Note
Questo fungo cresce seminascosto tra le foglie di leccio. Viene molto ricercato soprattutto in Toscana, dove è chiamato lardaiolo (lecciaiola all'isola d'Elba) e viene consumato con i fagioli e le salsicce, e nella Liguria orientale dove viene chiamato scimunìn (ossia fungo di San Simone) poiché il periodo di raccolta è solitamente prossimo alla ricorrenza del santo.
Specie simili
Molto simile ad Hygrophorus erubescens (Fr. : Fr.) Fr., più chiaro nei cromatismi, con forte ingiallimento su tutte le superfici corrose, il gambo è facilmente ingiallente, lamelle bianco-giallastre-grigiastre, molto frequente in prossimità di conifere e raramente di latifoglie. Hygrophorus russula per i suoi caratteri cromatici, con il cappello che sembra dipinto in modo grossolano di rosso su fondo bianco, non si presta a confusioni; si tratta quindi di un fungo molto facile da riconoscere.