Russula sanguinea
Funghi velenosi
Russula sanguinea
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Russulaceae
Genere Russula
Specie R. sanguinea
Nomi comuni
Rusula de sangre (Corso)
pinudi-gibelgorri (Basco)
cualgra sanguinea (Corso)
Sinonimi
Russula rosacea (Pers.) Gray 1821
Russula emetica var. sardonia (Fr.) Quélet 1888
Russula luteotacta var. rosacea (Pers.) Singer 1926
Russula sanguinaria (Schumach.) Rauschert 1989
Russula sanguinea var. rosacea (Pers.) J.E. Lange 1940
Russula sanguinaria var. confusa (Velen.) Bon 1994
Russula sulphurea Velen. 1920
Etimologia
Russula: dal latino russula = diminutivo di russa = rossa, col significato di rosseggiante per il colore di alcune specie comuni.
sanguinea: dal latino "Sanguineus" per il colore rosso sangue del cappello.
Habitat - Territorio
Fruttifica nei boschi di aghifoglia, soprattutto sotto pini di varie specie (Pino mugo, Pino silvestre, Abete rosso, Larice), dalla zona mediterranea alla zona subalpina, in estate ed autunno.
Cappello
5-10 cm di diametro, prima convesso, poi appianato, leggermente depresso al centro, spesso umbonato-gibboso, carnoso, irregolare.
Cuticola: difficilmente separabile dal cappello, asportabile solo al bordo, vischiosa, brillante e lucida con il tempo umido, poi opaca, finemente rugosa, di colore rosso sangue, rosso ciliegia, più chiara verso il margine, tende a scolorire e a macchiarsi di bianco-giallastro in modo irregolare, soprattutto con tempo molto secco.
Margine: molto sottile, intero, ondulato, spesso scanalato per trasparenza,
Lamelle
Generalmente arcuate, decorrenti all’inserzione con il gambo, intercalate da lamellule di lunghezza variabile, mediamente fitte in gioventù, spaziate a maturazione, forcate, brevemente anastomizzate, abbastanza fragili alla manipolazione, di color bianco sporco o crema chiaro si macchiano di giallastro se contuse, con il filo colorato di rosso vicino al margine del cappello
Gambo
Cilindrico o rastremato verso l’apice, a volte asimmetrico, biancastro, soffuso di rosa-rossastro, leggermente ingrigente dopo abbondanti piogge, inizialmente di buona consistenza diventa midolloso e abbastanza fragile in vetustà.
Carne
Soda nel giovane, ma fragile nell'adulto, biancastra, rosata, rosa-rossastra in corrispondenza delle parti più colorate, tende ad ingrigire dopo prolungata esposizione all’acqua.
Odore
Odore leggero di frutta fermentata.
Sapore
Sapore piccante, subito molto acre.
Microscopia
Spore: 7,5-9,5 × 5,5-7 µm, Q medio = 1,35 µm, da subglobose a ovoidali, echinulate con aculei che non superano il micrometro e irregolarmente decorate da creste unite da corte connessioni.
Basidi: 35-45 × 8-10 µm, a forma di clava, tetrasporici, sterigmi lunghi fino a 10 µm.
Cheilocistidi: abbondanti, fusiformi, spesso con evidente restringimento apicale, larghi fino a 15 µm.
Dermatocistidi: cilindrici, a volte mucronati, larghi 4-7 µm.
Sporata ocra.
Reazioni macrochimiche
Solfato ferroso (FeSO4): carne lentamente rosa.
Ammoniaca e KOH: carne e lamelle negativo.
Guaiaco: carne velocemente verde-azzurra-blu.
Fenolo: lento, brunastro.
Commestibilità - Tossicità
Velenoso, provoca sindrome gastrointestinale.
Specie simili
La specie più vicina e simile è senza ombra di dubbio
Russula persicina Krombh., tanto più che si potrebbe identificare come una sorta di Russula sanguinea crescente sotto quercia spp., separabile microscopicamente all’esame della pileipellis per la presenza di peli subcapitati e per avere i cistidi più stretti, oltre che per la sporata in massa crema.
Russula luteotacta Rea si riconosce essenzialmente per la prerogativa di ingiallire alla manipolazione, ingiallimento che si evidenzia maggiormente dopo alcune ore dalla raccolta, inoltre differisce per il colore della sporata in massa che risulta essere biancastro.
Russula rhodopus Zvára presenta una cuticola di aspetto laccato e brillante, lamelle sublibere al gambo, mai decorrenti.
Russula torulosa Bresadola può condividere la stessa tipologia di habitat, si differenzia per le colorazioni del cappello su tonalità rosso scuro, rosso porpora, viola scuro al disco, per il gambo rosso porpora con sfumature violette, inoltre ha spore con creste molto basse e connesse tra loro che formano un reticolo a maglie strette.