Hydnum rufescens

Funghi commestibili, dopo cottura

Hydnum rufescens

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Hydnaceae

Genere Hydnum

Specie H. rufescens


Nomi Comuni

Steccherino aranciato

Falso galletto

Carpignolo o carpignolo rosso

Gallinaccio

Spinarolo

Spinet

Steccherino

Dentino

Lingua di gatto

Tripaki gorriska

Picornell de pi.


Sinonimi

Hydnum carnosum Batsch

Hydnum repandum var. rufescens

Dentinum rufescens (Pers.) Pouzar, Ceská Mykol. 10: 76 (1956)


Etimologia

Hydnum: dal greco hydnon = tubero, dal greco hùdnon = tartufo. Nome dato arbitrariamente a questo genere di funghi da Linneo. Al genere Hydnum appartengono funghi terricoli con imenio ad "aculei".

rufescens: dal latino rufus = biondo, rossiccio, che diviene biondo o rossiccio.

Habitat - Territorio

In genere fruttifica solitario, ma non di rado è gregario e forma piccoli gruppi; molto raramente forma i cosiddetti cerchi delle "streghe", anche di numerosissimi gruppi.

Estate-autunno, anche in tardo autunno; sia in boschi di aghifoglie che di latifoglie.

Cappello

3-10 cm, inizialmente convesso con margine involuto, successivamente piano depresso estremamente irregolare, generalmente con il bordo leggermente involuto ma formante ondulazioni e lobature. Igrofano, con superficie inizialmente finemente vellutata in seguito liscia, di colore giallo-ocra, aranciata fino a biondo-rossiccio

Imenoforo

Imenoforo formato da fitti idni (aculei) tronco-conici, adnati al gambo e non decorrenti, fragili, facilmente staccabili, di colore inizialmente giallo-crema e successivamente, a maturità, giallo-rosati.

Gambo

2-8 × 1-2 cm, slanciato, cilindrico e flessuoso, a volte tozzo e brevemente attenuato alla base, pieno ma fragile, di consistenza quasi cassante, colore giallastro-biancastro o lievemente giallo-crema, più chiaro rispetto agli idni.

Carne

Soda e compatta ma fragile e friabile, bianca o con toni vagamente carnicini, le parti esterne, se manipolate, tendono ad assumere colorazioni giallo-aranciate.

Odore

Odore gradevole, fungino.

Sapore

Sapore dolciastro con retrogusto amarognolo, specialmente negli aculei.

Spore

Spore ellissoidali.

Sporata bianco-crema


Commestibillità - Tossicità

Commestibile ottimo ma richiede una lunga cottura, come l'H. repandum.Poco cotto può risultare indigesto e causare gastralgie oppure problemi intestinali, come diarrea o meteorismo di poca rilevanza.

Buon commestibile da giovane, bisogna avere l'accortezza di togliere gli aculei negli esemplari maturi poiché ne renderebbero amarognolo il gusto. Particolarmente indicato per la conservazione sott'olio o sott'aceto.

Osservazioni

Numerose le opinioni circa la commestibilità dell'H. rufescens; alcuni testi lo giudicano un discreto commestibile a causa dell'amarezza, altri invece lo reputano eccellente. La cosa certa è che richiede una cottura e pulizia adeguata, avendo cura di eliminare tutti gli aculei dell'imenio. Taluni lo considerano, al pari dell'Hydnum repandum, un fungo pesante e di difficile digestione.


Specie simili

Cantharellus cibarius (ottimo commestibile), che però possiede "pseudolamelle" sotto il cappello e non "aculei".

Hydnum repandum (ottimo commestibile, ben cotto), i cui aculei sono decorrenti anziché adnati.

Possibile lo scambio con

Hydnum repandum L.: Fr. che condivide gli stessi ambienti e cresce nello stesso periodo, anch'esso buon commestibile se ben cotto. Per la distinzione delle due specie bisogna prestare attenzione agli aculei che in quest'ultimo sono decorrenti anziché adnati al gambo; si presenta normalmente con delle colorazione più omogenee tra stipite, idni e cappello e con toni più pallidi e meno rossastri.

Nel 2004 è stata identificata una nuova specie:

Hydnum ellipsosporum H. Ostrow et L. Beenken, macroscopicamente identica a Hydnum rufescens Pers., si differenzia per i caratteri microscopici relativi a forma e grandezza delle spore. Non ci risultano, al momento, segnalazioni di ritrovamenti in Italia.