Morchella elata (conica)

Funghi commestibili dopo cottura

Morchella elata (conica)

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Morchellaceae

Genere Morchella

Specie M. elata


Nomi comuni

Spugnola slanciata

Sponzola

Spugnola di primavera


Sinonimi

Morchella conica


Etimologia

Morchella: Dal latino scientifico Morchella, dal tedesco Morchel = spugnola. Morchel, nome tedesco del genere latinizzato da Dillenius [Bresadola, 1954]

elata: dal latino elatus = una pianta alta.

conica: dal latino conica = a forma di cono, per la sua forma conica molto pronunciata.

Habitat - Territorio

Piuttosto comune, cresce in primavera, preferenzialmente sotto conifere, lungo le strade, nei tratti erbosi dei boschi o sentieri ghiaiosi o sabbiosi, o anche su terreno bruciato.

Cappello (Mitra)

Ovoidale allo stadio giovanile, poi conico o leggermente ottuso, di color grigio-fuliginoso o grigio-brunastro, con alveoli irregolari, allungati, separati tra loro da costolature allungate, rettilinee e parallele, nerastre; verso la base gli alveoli sono più piccoli e poco profondi, delimitati da costolature trasversali, meno spesse.

Gambo

3-6 x 1,5-2,5 cm, molto corto, biancastro, cavo, con la base ingrossata e rugosa, percorso da solchi longitudinali, coperto da granulazioni forforacee

Carne

Da bianca a grigiastra o un pò rosa, ceracea, elastica.

Odore

Odore salmastro a maturità, spermatico.

Sapore

La peggiore come gusto tra tutte le Morchella. Sapore dolce.

Microscopia

Spore Ellissoidali, lisce, 20-22 x 13-14 µm, con piccole guttule agli estremi.

Aschi cilindrici, muniti di un lungo peduncolo, octosporici, 300 x 22 µm.

Sporata crema.


Commestibilità - Tossicità

Commestibilità ottima previa cottura, è tossica da cruda come le altre morchelle poiché contiene una tossina termolabile.

La tossina in esse contenuta è nota come Acido elvellico e può essere distrutta tramite bollitura oppure essiccazione.

Tra i funghi commestibili, le spugnole sono al primo posto per quantità di acido fosforico e al secondo posto per ossido di calcio.


Trattamento delle Spugnole essiccate

Le spugnole essiccate devono essere ammorbidite per un tempo che va dalle 3 alle 6 ore. In questo tempo l'acqua per l'ammorbidimento assume una quantità notevole di aroma di spugnola: per questo, non deve essere assolutamente eliminata (non è velenosa e può essere tranquillamente riutilizzata senza pericolo); invece viene passata attraverso carta da filtro e quindi viene liberata dalla sabbia. Dopo l'ammorbidimento, i funghi vengono più volte lavati a fondo e pressati per liberarli dalla sabbia rimanente e/o dalla sporcizia. In seguito vanno cotti per circa 40 minuti senza coperchio e riprendono così molto dell'aroma perduto con l'ammorbidimento; l'acqua della morchella diventa un liquido ristretto ed altamente aromatico. L'acqua per ammorbidire viene prima leggermente speziata con sale e pepe e in seguito addizionata di 1-2 cucchiaini di porto, madera o vermuth non seccoper far sì che il dolce della bevanda alcolica rafforzi il sapore proprio delle spugnole.


Attenzione

Durante la raccolta delle spugnole è importante fare attenzione alla possibile confusione con le specie del genere Gyromitra, in particolare con Gyromitra esculenta, chiamata anche falsa spugnola. La sua mitra rosso-marroncina ricorda però piuttosto delle circonvoluzioni della corteccia cerebrale e non mostra la tipica struttura a favo della spugnola.

Le Gyromiytra possono provocare la Sindrome da Gyromitra, che in caso di consumi eccessivi può anche portare alla morte.