Russula torulosa
Funghi velenosi
Russula torulosa
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Russulaceae
Genere Russula
Specie R. torulosa
Nomi comuni
Colombina torulosa
Colombina dal piede bluastro
Sinonimi
Russula queletii var. torulosa (Bres.) Singer 1932
Etimologia
Russula: dal latino russula = diminutivo di russa = rossa, col significato di rosseggiante per il colore di alcune specie comuni.
torulosa: dall' aggettivo latino torulosus = muscoloso, riferito al portamento massiccio. L'epiteto trae origine dal diminutivo (torulus) di torus = muscolo, oppure guanciale, giaciglio. In Micologia è impiegato in entrambi i significati: con il significato di “robusto, tarchiato” (come, per esempio, in Russula torulosa) o “guancialiforme” (come, per esempio, in Phellinus torulosus).
Habitat - Territorio
Molto comune sotto aghifoglia, si lega in rapporto di micorriza a Pinus spp., alcune volte con il Cedro (Cedrus atlantica) e il Cipresso, in gruppi anche numerosi. Per quanto riguarda le caratteristiche del terreno, non ha particolari esigenze, adattandosi a terreni silicei, sabbiosi e calcarei. La possiamo trovare dalla tarda estate fino all’inizio dell’inverno.
Cappello
5-10 cm di diametro, prima irregolarmente convesso, poi spianato e depresso al centro.
Cuticola rossa vinaccia, rosso bruno tendente al violaceo, più scura, quasi nerastra al centro, umida, viscosa, brillante per lungo tempo, poi asciutta, sottile, poco separabile dalla carne del cappello.
Margine inizialmente involuto, diventa poi dritto e ottuso, rigido, irregolare a maturità, spesso spaccato, raramente costolato.
Lamelle
Lamelle adnate o arrotondate al gambo, a volta forcate, intervenate, con presenza di lamellule, all’inizio biancastre poi crema carico fino all’ocra chiaro, di consistenza fragile e facilmente fratturabili.
Gambo
Da cilindrico a debolmente clavato, molto robusto, carnoso, rugoloso, leggermente svasato all’apice, pieno, di colore rosa-porporino o rosa-violetto soprattutto nella parte alta e centrale, tende a schiarirsi al bianco verso la base. Talvolta lo troviamo con una colorazione uniforme, compatta, con toni porpora molto carichi, comunque è sempre ricoperto da una pruina biancastra che ne schiarisce i toni.
Carne
Abbastanza dura, soda e compatta, bianca, di colore rossastra sotto la cuticola, a volte per imbibizione d’acqua può ingrigire, moderatamente piccante in tutto il fungo.
Odore
Odore fruttato, gradevole, di mela cotta.
Sapore
Sapore piccante, più o meno variabile a seconda della zona di crescita.
Microscopia
Spore 6,5-9,5 x 5,5-7 µm, ovoidali, ialine, con piccole verruche irregolari, leggermente crestate, che confluiscono in un reticolo irregolare.
Basidi tetrasporici, clavati, 40-50 x 8-12 µm.
Pileipellis formata da ife cilindriche di 2-5 µm intercalate a dermatocistidi cilindrici larghi 5-10 µm.
Sporata crema-scuro.
Commestibilità - Tossicità
Tossico. Responsabile di sindrome gastroenterica incostante.
Secondo voci non confermate, viene spesso consumata nel misto anche se tale pratica non deve essere assolutamente seguita in quanto estremamente pericolosa.
Specie simili
Russula queletii
Russula sardonia, che ha però le lamelle di color giallo pallido e odore insignificante.
Note
La Russula torulosa è una delle specie più comuni nelle pinete italiane, ma non è commestibile perché trattasi di fungo tossico e dal sapore acre.