Pisolithus calongei
Funghi commestibili
Pisolithus calongei
Tassonomia
Regno Fungi
Famigla Sclerodermataceae
Genere Pisolithus
Specie P. calongei
Sinonimi del Genere
Pisocarpium Link (1809)
Pisomyces Fr. (1817)
Polypera Pers. (1818)
Etimologia
Pisolithus: dai lemmi latini pisum = pisello e dal greco lithos = pietra per la sua consistenza
calongei: Si ritiene che il nome della località di Calonge deriva dal nome di Gilabert de Cruïlles, signore della città omonima di Calonge nella contea di Baix Empordà, nella provincia di Girona in Catalogna. Gilabert de Cruïlles è stato uno dei nobili che hanno partecipato alla conquista di Maiorca nel 1229.
Note
di Antonino Mannina (relative all'identificazione fotografica e alla specie)
1) Dovrebbe trattarsi di Pisolithus calongei, se trovato in prossimità di cisti e essenze della macchia mediterranea.
Suo parente stretto è il Pisolithus arhizus, meglio noto come tartufo boemo (in verità con i tartufi nulla ha a che vedere essendo il Pisolithus un gasteromicete, ed un basidiomicete, mentre il tartufo è notoriamente un Ascomicete).
Una volta veniva chiamato tinctorius, perché era in grado di tingere le stoffe di marrone scurissimo se colorato con tale corpo fruttiferi (naturalmente opportunamente trattato).
2) Quelle piccole cellette che formano la gleba, si definiscono "pseudoperidioli", quindi strutture simili ai peridioli veri e propri.
3) Dubito che trovi qualcosa sui testi. Sono stati sequenziati ben 4 Pisolithus in zona europea. Uno è l' arhizus, un altro il calongei, simbionte specie specifico di Cistus sp. p ...Se in prossimità di pini potrebbe essere proprio l'arhizus....Non ricordo gli altri due quali siano.
4) Ma sono pubblicazioni fatte su riviste specializzate
5) Commestibità ?!? .....Lo sono, ma di scarsissimo valore e da usare in quantità veramente moderate. Praticamente è meglio non mangiarli.
Aspetti Morfologici, Ambientali, di Edibilità, Micro e Macroscopici da sviluppare
Pisolithus calongei: Materiale documentario tradotto dal sito
http://www.micobotanicajaen.com/Revista/Articulos/DMerinoA/Aportaciones029/Pisolithus%20calongei.pdf
Material estudiado:
Spagna, Córdoba, Córdoba, Las Conejeras, 30SUH4002, 557 m, a terra sul bordo della strada sotto Cistus ladanifer senza Pinuscer-canos, 17-III-2017, gamba. Concha Morente, Dianora Estrada, Tomás Illescas e Demetrio Merino, JA-CUSSTA: 8854, Spagna, Siviglia, La Puebla de los Infantes, La Algecira, 30STG9091, 237 m, su un terreno sul bordo della strada sotto Cistus ladanifer senza Pinuscercanos, 18- III-2017, gamba. Concha Morente, Dianora Estrada, Tomás Illescas e Demetrio Merino, JA-CUSSTA: 8855 Secondo IMBA MORENO ARROYO (2004: 466), non c'è appuntamento per l'Andalusia con questo binomio, sebbene appaia in MARTIN, DURÁN, PHOSRI & WATLING (2013) per la provincia di Huelva, quindi queste potrebbero essere le prime citazioni per la provincia di Córdoba e Siviglia, tuttavia, è molto probabile che molte delle numerose citazioni che compaiono come P. arhizus (Scop.) Rauschert in tutte le province andaluse corrispondono a questa specie
Descripción macroscópica:
Basidioma largo 51-62 mm x alto 59-63 mm, turbinato o farinoso, con piede corto, quasi non interrato, con rizomorfi color crema. Irregolare, sottile,
il peridio si disintegra rapidamente rivelando una massa marrone rugginosa.
Gleba formata da pseudoperidioli da globosi ad angolari, larghi da 0,5 a 1 mm, di colore giallo, poi ocra e infine marrone ferruginoso.
Descripción microscópica:
Basidi da claviformi a capitate, tetrasporici, con perone basale, da (12,5-) 18,2-26,7 (-31,1) × (6,4-) 7,3-9,9 (-10,5) μm; N = 23; Me = 22,5 × 8,6 μm.
Basidiospore globose, bruno nerastre, ricoperte di verruche, di (8,4-) 9,6-12,2 (-13,5) × (8,2-) 9,4-11,9 (-13, 1) µm; Q = 1,0-1,1; N = 83; Me = 10,9 × 10,5 µm; Qe = 1.0 inclusa l'ornamentazione.
Pseudoperidioli formati da cellule cilindriche, settate e fibulate
Specie Simili
Pisolithus arhizus, detto anche "Tartufo di boemia", é un Gasteromicete semi-ipogeo della famiglia delle Sclerodermataceae.
Il nome deriva dall'epiteto "arhizon": "a"= senza, e dal greco "rhiza"= radice, senza radice.
Cresce in aree soleggiate, su terreni aridi o sabbiosi, ai margini delle strade, nelle dune, negli incolti. É un fungo tipicamente autunnale, con forma piuttosto variabile, allungata o tondeggiante, con polvere sporale rosso bruna.
Caratteristiche del Pisolithus arhizus
Presenta forma variabile: da subsferica, a claviforme a reniforme ecc., lo pseudo stipite prosegue sotto terra per parecchi centimetri tramite un penducolo che alla terminazione presenta consistenti rizomorfe giallastre.
Al taglio la gleba giovane si presenta marmorizzata, formata da “camere” contenente corpuscoli (peridioli) giallastri, con odore e sapore sclerodermatacei.
Pisolithus arhizus