Omphalotus olearius
Funghi velenosi
Omphalotus olearius
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Omphalotaceae
Genere Omphalotus
Classe O. olearius
Nomi comuni
Fungo dell'olivo
Dorato malefico
Famigliola dell'olivo
Cresta del Piantone
Falso Galletto
Clitocybe de l'Olivier (Fancese)
Jack o'lantern mushroom (Inglese)
Sinonimi
Clitocybe olearia (DC. : Fr.) Maire 1933
Pleurotus olearius (DC. : Fr.) Gillet 1876
Etimologia
Omphalotus = dal greco omfalòs = ombelico, con depressione al centro.
olearius = dal latino oleárius, a, um = attinente all'olio, all'olivo, per il presunto habitat di crescita.
Habitat - Territorio
Di solito cresce cespitoso in più esemplari su ceppaie, ma anche piante vive di Olivo, Quercia o Castagno, più raro trovarlo su legno di conifera. A volte è possibile rinvenire esemplari con crescita singola, apparentemente terricola, che in realtà sono attaccati a radici o legnetti interrati. Questo taxon è termofilo e maggiormente presente nelle regioni meridionali.
Cappello
5–12 cm, poco carnoso, elastico, presto depresso o imbutiforme.
Cuticola: fibrillosa, lucida, di colore giallo-arancione, arancio-rossastra o rosso brunastro.
Margine: a lungo involuto, poi disteso ed ondulato, spesso con fessure radiali.
Lamelle
Fitte e sottili, molto decorrenti, da giallo oro a giallo zafferano, giallo arancio, con lamellule di diversa lunghezza.
Gambo
Cilindrico, sodo, tenace, fibroso, concolore alle lamelle, centrale ma a volte eccentrico, sinuoso, ritorto, con la base attenuata, appuntita.
Carne
Elastica, tenace e fibrosa, giallo zafferano.
Odore
Di farina fresca.
Sapore
Insignificante, dolciastro ed astringente.
Spore
Spore lisce e subsferiche, non amiloidi, 4,5-7 x 4,5-6,5 µm.
Sporata crema.
Commestibilità - Tossicità
Molto velenoso, a volte anche mortale.
Provoca sindrome di tipo pardinico, gastrointestinale ed a breve incubazione, anche di grave entità.
Specie simili
Quando cresce in forma singola attaccato a legnetti interrati o radici bisogna prestare molta attenzione per la possibilità di confonderlo con il
Cantharellus cibarius Fr., ottimo commestibile che si differenzia, appunto, per la crescita terricola, singola, per le colorazioni gialle uniformi, odore gradevole, fruttato di albicocca matura, per la presenza sotto al cappello non di vere lamelle ma di pieghe o pliche.
Omphalotus illudens (Schwein.) Bresinsky & Besl, si separa macroscopicamente per il cappello convesso con papilla o umbone ottuso al centro del cappello, dal punto di vista microscopico si osserva che Omphalotus illudens ha spore significativamente più piccole e nella pileipellis si trovano delle ife di rifrazione che invece sono rare in Omphalotus olearius. Sui due taxa sono stati condotti anche studi che hanno riguardato il DNA i cui risultati separano in modo netto le due specie. Per questa specie non si hanno segnalazioni sul territorio italiano, le raccolte studiate provengono dal nord Europa e dagli Stati Uniti.
Hygrophoropsis aurantiaca (Wulf.: Fr.) Maire, ad un esame superficiale, per le colorazioni aranciate del cappello, potrebbe essere confusa con O. olearius, ma si distingue agevolmente per le dimensioni minori, l’esiguità della carne del cappello, le lamelle anastomizzate e biforcate in sezione, per l’odore aromatico forte e per il diverso habitat di crescita, predilige infatti la lettiera di aghi di Pino.
Note
Questo fungo ha la caratteristica di essere “bioluminescente”, cioè se lo stesso viene osservato all’interno di un luogo buio dopo qualche minuto appena i nostri occhi si saranno abituati al nuovo ambiente ci accorgiamo che emette una debole ma caratteristica luce verde.