Pholiota carbonaria
Funghi non commestibili (sospetti)
Pholiota carbonaria
Difficoltà identificative dalle foto:.... Pholiota carbonaria, ma non vedendo le lamelle non posso dirlo con certezza.(Antonino Mannina)
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Strophariaceae
Genere Pholiota
Specie P. carbonaria
Nomi comuni
Bonfire Scalycap = Cappello squamoso del falò (Portoghese)
Charcoal Pholiota = Pholiota del carbone (Portoghese)
Cap Cennog y Poethfel = Cappello squamoso del caldo (Gallese)
Sinonimi
Pholiota highlandensis (Peck) Quadr. 1990
Agaricus carbonarius Fr.
Agaricus carbonaria Peck
Chalymmota carbonaria (Fr.) P. Karst.
Dryophila carbonaria (Fr.)
Flammula carbonaria (Fr.) P. Kumm.
Flammula gigantea (J.E. Lange) M.M. Moser
Flammula carbonaria Peck
Gymnopilus carbonarius (Fr.) Murrill
Gymnopilus carbonaria (Peck) Murrill
Inocybe carbonaria (Fr.) Roze
Naucoria carbonaria (Peck) Sacc.
Pholiota highlandensis (Peck) A.H. Sm. & Hesle
Pholiota persicina P.D. Orton
Pholiotina carbonaria (Fr.) Donk
Etimologia
Pholiota: dal greco Pholís = squama, e da oús Otós= orecchio, per la presenza di squame sul cappello.
carbonaria: dal latino carbónis = carbone, che cresce sui residui di legno bruciato.
Pholiota carbonaria
Habitat - Territorio
Cresce esclusivamente sui suoli che hanno subito un incendio, crescita fortemente aggregata a gruppi.
Cappello
2-6 cm, è inizialmente globoso, poi conico-convesso, infine appianato, con un leggero umbone, anche non visibile, col margine appendicolato per i residui del velo cortiniforme, con la cuticola fibrillosa nel giovane, poi più o meno liscia, brillante e vischiosa con il tempo umido, di colore variabile dall'ocra-brunastro all'arancio, con o senza riflessi olivastri, più chiaro al margine.
Lamelle
Le lamelle sono adnate o smarginate, mediamente fitte, frammiste a lamellule, di colore biancastro-ocraceo in gioventù, poi brunastre, con riflessi olivastri.
Gambo
Alto 3-5 cm, è cilindrico, tozzo nel giovane, poi slanciato, finemente squamuloso per tutta la sua lunghezza, in misura maggiore nei giovani esemplari che presentano un piccolo anello presto evanescente; il colore è biancastro-giallastro, poi ocra-brunastro, specialmente alla base.
Carne
Elastico-fibrosa, biancastra
Odore
Odore non significante.
Sapore
Sapore dolciastro acidulo.
Microscopia
Spore: lisce, da ovoidali a ellissoidali, a pareti spesse, con poro germinativo, 6,5-7,5 x 4-5 µm
Cistidi: Cheilo e pleuro lanceolati-ottusi. Caulo assenti.
Sporata: bruno ruggine.
Commestibilità - Tossicità
Non commestibile; è facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche morfocromatiche e per il tipico substrato di crescita.
Note
L’habitat particolare, il cappello viscido e il gambo provvisto di un anello evanescente sono di aiuto alla determinazione.
Si distingue da Pholiota brunescens per il velo bianco e assenza di caulocistidi.
Specie saprofita non commestibile o sospetta, viene scambiata spesso per una famigliola di Armillaria mellea, ma la crescita in pineta e resti d'incendio devono essere indizi prioritari per la determinazione