Sarcoscypha coccinea

Funghi non commestibili

Sarcoscypha coccinea

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Sarcoscyphaceae

Genere Sarcoscypha

Specie S. coccinea


Nomi comuni

Tazza scarlatta degli elfi


Sinonimi

Peziza coccinea Jacq. 1774


Etimologia

Sarcosccypha: dal greco sárx sarcós = carne, e da scýphos = tazza, coppa: coppa carnosa per la forma e la consistenza del carpoforo

coccinea: dal latino coccineus = rosso vermiglio, scarlatto, per il suo colore rosso ciliegia. Da alcune specie di cocciniglia si estraeva un prezioso colorante rosso, molto in voga in pittura e per tingere i tessuti dal periodo della scoperta dell'America fino al 1900.

Sarcoscypha coccinea: disegni di Jean Louis Émile Boudier

Habitat - Territorio

Cresce nel tardo autunno e fino a primavera su residui legnosi di latifoglie e su frustuli interrati in condizioni d’elevata umidità

Ascoma

E' costituito da un apotecio la cui forma è più o meno regolare. Il suo interno è di colore rosso scarlatto. La superficie esterna è di colore più chiaro e in seguito tende a diventare biancastra. Il margine dell'apotecio, involuto, è più chiaro.

Stipite

Di colore bianco, alcune volte può anche essere assente.

Carne

Biancastro-rosata, ceracea, elastica ma fragile.

Odore

Senza odori.

Sapore

Insapore

Microscopia

Spore cilindrico ellissoidali, con estremità ottuse, lisce, nude, che contengono molte piccole guttule.


Commestibilità - Tossicità

Non commestibile.


Specie simili

Sarcoscypha austriaca (Beck ex Sacc.) Boud. è praticamente il suo sosia con cui è più facile confonderla, ha spore con esteremità polari decisamente appiattite, su tali estremità è poi presente un velo mucilagginoso. Le spore contengono piccole granulazioni distribuite all'interno.