Collybia dryophila

Funghi commestibili

Collybia dryophila

Difficoltà identificative dalle foto:.... quello piccolino, tenuto in mano, al quale manca però la base (direi che si tratti verosimilmente di Collybia dryophila oppure di Collybia acquosa, sono molto simili, ma i fattori discriminanti stanno proprio alla base del gambo che non c'è). (osservazioni di Antonino Mannina)

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Omphalotaceae

Genere Collybia

Specie C. dryophila


Nomi comuni

Agarico driofilo

Oak-loving Mushroom: Fungo amante della quercia

Russet Toughshank: Gambo duro color ruggine


Sinonimi

Gymnopus dryophilus (Bull. : Fr.) Murrill 1916


Etimologia

Collybia: dal greco antico: κόλλυβος, kóllybos («monetina») ossia «pasticcetto rotondo come uno spicciolo», per la forma del carpoforo.

dryophila: dal greco "drys " = quercia e “filos” = amico, per l'habitat preferito dalla specie.

Habitat - Territorio

È una specie abbastanza comune, fruttifica più in primavera che in autunno, infatti i primi carpofori cominciano a spuntare già con le prime piogge in aprile-maggio. Cresce gregario o cespitoso, principalmente nelle lettiere di boschi di latifoglia, ma anche di aghifoglia.

Cappello

3-7 cm di diametro, prima convesso, poi appianato, a volte umbonato.

Cuticola liscia, glabra, igrofana, color zafferano, fulvo-rossastro, impallidente con il tempo secco.

Margine sottile, ondulato.


Lamelle

Fitte, strette, da adnate a libere, prima bianche, poi giallo paglierino.

Gambo

3-8 x 0,2-0,5 cm, cilindrico, a volte ingrossato alla base, esile, tenace, liscio, cartilagineo, fistoloso, giallo-aranciato o giallo-rosso con le stesse tonalità del cappello.

Carne

Color crema, acquosa, sottile nel cappello, tenace nel gambo

Odore

Odore: lieve, gradevole, fungino.

Sapore

Sapore: non significativo o lievemente acidulo.

Microscopia

Spore: da bianche a bianco-gialline in massa, ellissoidali o a forma di lacrima, 5,0-6,5 x 2,5-3,8 µm, lisce, ialine, guttulate, non amiloidi

Basidi: 14-18 x 5,6-7 µm, clavati o sub-clavati, tetrasporici

Cheilocistidi: 15,4-49 µm, clavati, abbondanti, coralloidi o diverticolati.

Giunti a fibbia: presenti in tutto il contesto.

Sporata bianca.


Commestibilità - Tossicità

Discreto commestibile, comunque di poco valore alimentare, se ne utilizza solo il cappello, poiché il gambo è alquanto coriaceo.


Specie simili

Questo fungo può essere confuso facilmente con altre specie consimili, come:

Gymnopus acervatus (Fr.) Murrill, che cresce solitamente cespitoso presso aghifoglie ed ha cappello e gambo di color rosso-bruno;

Gymnopus erythropus (Pers.) Antonín, Halling & Noordel., ubiquitaria, che si contraddistingue per la presenza di rizomorfe bianche alla base del gambo e di lunghi peli cilindracei sul filo delle lamelle.

Gymnopus aquosus (Bull.) Antonín & Noordel., che si distingue per i colori più chiari, per la base del gambo nettamente bulbosa, con rizomorfe di colore rosa, e per i cheilocistidi non coralloidi.

Marasmius oreades (Bolton) Fr. , che si distingue per le lamelle meno fitte, il gambo più coriaceo, e l'habitat praticolo e non boschivo.

Osservazioni

E' una specie comune e precoce, la si può incontrare già con le prime piogge in primavera, cresce gregaria con decine di esemplari generalmente sulle lettiere di foglie. Può essere consumato nel misto, a volte viene scambiato con le “Gambesecche” (Marasmius oreades), commestibile pure lui.