Leucopaxillus gentianeus
Funghi non commestibili
Leucopaxillus gentianeus
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Tricholomataceae
Genere Leucopaxillus
Specie L. gentianeus
Nomi comuni
Funghi amari
Bitigar mingots
Sinonimi
Clitocybe gentianea Quél. (1873)
Leucopaxillus amarus
Agaricus amarus
Etimologia
Leucopaxillus: dal greco “leukós”= bianco, e dal latino scientifico “paxillus”= piolo, paletto, bastoncino, per la forma del gambo,
gentianeus: dal latino gentianeus = della genziana, perché amaro come la radice.
Habitat - Territorio
Cresce nei boschi di latifoglia e aghifoglia in autunno, a gruppi, anche uniti alla base e concresciuti.
Cappello
Grande fino a 12 cm, è inizialmente emisferico-convesso, poi appianato, con il margine a lungo involuto, poi disteso, spesso ondulato e gibboso a maturità.
La cuticola è vellutata da giovane, come ricoperta da una finissima pruina che si toglie passando le dita, poi liscia, di colore variabile dal bruno camoscio chiaro al bruno scuro, bruno vinoso, cannella, ocraceo-rosato, più chiaro all'orlo che si presenta costolato negli esemplari tipici.
Lamelle
Decorrenti con dentino, fitte, con lamellule, di colore bianco, crema a maturità.
Gambo
Tozzo, più corto del diametro del cappello, cilindrico o clavato, dritto, di colore bianco, macchiato di brunastro con la manipolazione.
Carne
Bianca, soda, elastica
Odore
Odore particolare come di farina
Sapore
Sapore nettamente amaro.
Microscopia
Spore elissoidali, con superficie finemente verrucosa, ialine.
Sporata bianca
Commestibilità - Tossicità
Non commestibile a causa dell'amarezza della carne
Osservazioni
Questa specie è molto comune e abbondante, cresce in «circoli di streghe» o file.
In alcune pinete forma dei veri e propri tappeti durante l’autunno, appare con minore profusione anche nei platani e in altre conifere diverse dal pino, come gli abeti o i cedri.