Russula delica
Funghi commestibili dopo cottura
Russula delica
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Russulaceae
Genere Russula
Specie R. delica
Nomi comuni
Funcia Pipirita in Sicilia
Tosto nelle Marche ed Umbria
Tufirone nelle Marche
Colombina bianca
Lardaro Bianco nel salento
Pušcariello in irpinia
Puprazz nella Murgia pugliese
Durei
Sinonimi
Agaricus exsuccus (Pers.) anon.
Lactarius exsuccus (Pers.) W.G. Sm., J. Bot., London, London: 336 (1873)
Lactarius piperatus ß exsuccus Pers., Observationes mycologicae (Lipsiae) 2: 41 (1800) [1799]
Lactifluus exsuccus (J. Otto) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 2: 856 (1891)
Etimologia
Russula: dal latino russula = diminutivo di russa = rossa, col significato di rosseggiante per il colore di alcune specie comuni.
delica: dal latino delicus = slattato, privo di latte.
Habitat - Territorio
Cresce nei boschi di latifoglie in suoli calcarei o silicei, dalla fine della primavera all'autunno.
Cappello
5–15 cm (fino a 20 cm e talvolta anche oltre), convesso, presto depresso al centro ed infine imbutiforme a maturità; duro, carnoso.
Cuticola non separabile, secca, pruinosa, con fibrille radiali, rugosa, biancastra con tracce sparse di tonalità nocciola o crema-ocra, spesso sporca di terra o di residui vegetali
Margine involuto, cioè ripiegato verso le lamelle, più o meno lobato-ondulato.
Lamelle
Rigide, spaziate, 4-8 in un cm, da bianche a crema con macchie rossastre in vecchiaia, falciformi, fragili e rigide, intercalate da numerose lamellule (tra una lamella e l'altra vi è sempre almeno una lamellula), alte quanto la carne del cappello o più, adnate, con tendenza a decorrere lungo il gambo, da giovani spesso sono imperlate da goccioline acquose.
Gambo
4-8 x 3–5 cm, cilindrico, corto, tozzo, sodo, da bianco ad ocra, con macchie brunastre, superficie dapprima uniformemente opaca poi satinata, che può divenire rugosa.
Carne
Molto soda, bianca, sia nel cappello che nel gambo, brunastra al taglio dopo esposizione all'aria, resistente negli esemplari giovani, negli adulti facilmente soggetta a rotture nel bordo del cappello.
Odore
Odore fruttato di pesce
Sapore
Sapore dolce.
Microscopia
Spore 8-11 x 7-8 µm, ellittiche o subglobose, verrucose.
Sporata bianco-crema
Commestibilità - Tossicità
Mediocre; ottimo negli esemplari più giovani.
Si può consumare solamente dopo prolungata bollitura; altrimenti risulta possa provocare disturbi gastrointestinali seppure di lieve entità.
Ciononostante non sono pochi gli estimatori di questa specie, ad esempio in Umbria, nelle Marche e in Puglia dove raggiunge sul mercato alte quotazioni.
Specie simili
Russula chloroides (Krombh.) Bres., molto somigliante che si distingue per le caratteristiche delle lamelle più fitte e basse e per il cappello regolarmente imbutiforme. In entrambe le specie, ma più frequentemente nella seconda è osservabile la presenza di una stretta cintura azzurrognola all'apice del gambo. Entrambe le specie portano sul cappello, durante la crescita, dei residui del terreno. Possedendo una carne molto consistente e caratteristiche organolettiche non buone, se ne sconsiglia il consumo.
Russula pseudodelica J.Lange, simile alla Russula delica, ma con le lamelle con iridescenze rosee o giallognole e odore di aringhe.
Russula pallidospora, con sapore mai acre, e lamelle ocra con riflessi aranciati con l'età.
Note
La Russula delica è forse la più grande delle Russule.