Rubroboletus rhodoxanthus
Funghi velenosi
Rubroboletus rhodoxanthus
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Boletaceae
Genere Rubroboletus
Specie R. rhodoxanthus
Nomi comuni
Boleto rosseggiante
Boleto cangiante
Sinonimi
Boletus sanguineus var. rhodoxanthus Krombh. 1836
Boletus rhodoxanthus (Krombh.) Kallenb. 1925
Boletus rhodopurpureus var. rhodoxanthus (Krombh.) Bon 1985
Suillellus rhodoxanthus (Krombh.) Blanco-Dios 2015
Etimologia
Rubroboletus: è l’unione dei termini rubro, che viene dal latino ruber, -ra, -rum = rosso e da caeruleus = ceruleo: di colore rosso e azzurro, e boletus, termine di etimologia controversa: il nome deriverebbe dal greco βωλήτης bolétes, una sorta di fungo
rhodoxanthus: dal greco rhódon = rosa e xanthós = giallo, cioè roseo e giallo, per il colore del cappello.
Habitat - Territorio
Cresce nei boschi di latifoglia (Castanea sativa, Quercus ilex), in terreno neutro o debolmente acido, da giugno a settembre.
Cappello
8-20 cm, emisferico poi convesso, particolarmente carnoso, con cuticola feltrata nel giovane, bianco sporco-grigiastra con sfumature rosate più o meno evidenti, generalmente più intense al margine.
Pori
Piccoli, rotondi, da giallo a rosso-arancio, rapidamente blu alla pressione.
Tubuli
Tuboli corti e arrotondati al gambo, giallo-verdastri e bluastri al taglio.
Gambo
5-13 × 3-6 cm, massiccio, da obeso a cilindraceo, da giallo cromo a giallo oro, con base ingrossata, arrotondata e rossastra; ricoperto da un fine e netto reticolo rosso sangue, in contrasto con il colore del fondo, con zone erose giallo vivo.
Carne
Compatta e molto soda, giallo cromo e rapidamente blu al taglio nella zona del cappello e talvolta all'apice del gambo; giallo cromo immutabile nel gambo e rossastra alla base.
Odore
Fruttato.
Sapore
Dolce.
Microscopia
Spore ellissoidali, 10-14 × 4-6 µm.
Sporata bruno olivastra
Commestibilità - Tossicità
Tossico, anche se incostante. Varia sensibilmente a seconda del substrato di crescita.
L'avvelenamento è talvolta di lieve entità, al punto da passare inosservato
Specie simili
Boletus rhodopurpureus, anch'esso velenoso, che ha sul cappello tonalità rossastre omogenee, senza sfumature biancastre e la carne virante intensamente al bluastro in tutte le sue parti e non solo nel cappello come avviene nel Boletus rhodoxanthus.
Boletus satanas, che ha carne giallo pallido, che vira all'azzurro con la stessa intensità nel gambo e nel cappello, l'odore cadaverico e il gambo di solito più ingrossato alla base.
Note
È un bellissimo boleto dalle colorazioni brillanti, dal rosso sangue dei pori all'acceso contrasto del reticolo col fondo del gambo.