Agaricus moelleri
Funghi velenosi
Agaricus moelleri
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Agaricaceae
Genere Agaricus
Specie A. moelleri
Sinonimi
Agaricus praeclaresquamosus (A.E. Freeman 1979)
Agaricus meleagris (Jul. Schäff.) Pilát, 7: 106 (1951)
Agaricus meleagris var. terricolor (F.H. Møller) F.H. Møller, Friesia 4: 208 (1952)
Agaricus moelleri var. terricolor (F.H. Møller) P. Roux & Guy Garcia, in Roux, Mille et Un Champignons: 13 (2006)
Agaricus placomyces var. meleagris (Jul. Schäff.) M.M. Moser, in Gams, Kleine Kryptogamenflora, Edn 3 (Stuttgart) 2b/2: 193 (1967)
Agaricus praeclaresquamosus var. terricolor (F.H. Møller) Bon & Cappelli, Docums Mycol. 13(no. 52): 16 (1983)
Psalliota meleagris Jul. Schäff., Z. Pilzk. 4(2): 28 (1925)
Etimologia
Agaricus: dal greco “agarikón”= agarico, fungo degli Agari, da Agaria, paese dei Sarmati, da cui proveniva una specie di fungo non identificato (Dioscoride)
praeclaresquamosus: dal latino “praeclárus”=, ragguardevole, magnifico, splendente, e squamósus= squamoso, riferito alla cuticola del cappello
Habitat - Territorio
Cresce sia sotto conifere che sotto latifoglie con una certa predilezione per queste ultime, in parchi e boschetti umidi, dall’estate all’autunno
Cappello
8 -10(12) cm, non molto carnoso, inizialmente emisferico o campanulato, a volte trapezoidale, infine disteso-appianato; cuticola fuligginosa che, con l’espandersi del cappello, si dissocia in piccole squamette su fondo biancastro, tranne che al centro dove rimane praticamente compatta fornendo al fungo un aspetto molto più scuro che nel resto del cappello.
Lamelle
Lamelle fitte, inizialmente biancastre, presto rosa, infine nerastre, con il tagliente finemente denticolato e pallido, in quanto sterile.
Gambo
6-12(15) × 1-2 cm, slanciato, curvo, cilindrico, con base bulbosa, inizialmente midolloso all’interno, poi cavo, esternamente liscio, bianco, si macchia di giallo limone al tocco, specie nella zona basale.
Anello
Anello supero, bianco, ingiallente e poi imbrunente al tocco, sottile verso il gambo, ma altrove più ingrossato per la presenza di un “collare” biancastro imbrunente che, lacerandosi, assume l'aspetto di una “ruota dentata”.
Carne
Bianca, subito virante al giallo intenso alla sezione, in particolare alla base del gambo; odore di fenolo o inchiostro, sapore dolciastro. Reazione di Shaeffer negativa.
Odore
Odore di fenolo
Sapore
Sapore dolciastro
Commestibilità - Tossicità
Velenoso. Uno degli Agaricus con base ingiallente e odore di fenolo, pertanto è velenoso, la sua ingestione provoca, infatti, sindrome gastroenterica più o meno accentuata.
Specie simili
Agaricus praeclaresquamosus Freeman var. terricolor (Möller) Bon et Cappelli differirebbe dalla specie tipo per la colorazione della cuticola, più scura, quasi nerastra, che pur dissociandosi lascia intravedere con più difficoltà il bianco sottostante tra le squamette; uno studio del 2005 (Kerrigan, R.W. & al.) condotto tenendo conto anche delle evidenze del DNA ha dimostrato che la suddetta varietà non ha valore tassonomico.
Agaricus placomyces Peck, segnalato in America, presenta caratteristiche macroscopiche e microscopiche molto simili tanto che alcuni autori li considerano sinonimi.
Agaricus phaeolepidotus (Möller) Möller, velenoso, dalla colorazione pileica più tendente al bruno, squame sulla faccia inferiore dell’anello decisamente brune e molto più grossolane, ingiallimento basale e odore di fenolo molto meno evidenti.
Osservazioni
Si può riconoscere questo fungo agevolmente per la combinazione dei suoi caratteri peculiari: superficie pileica squamettata, base del gambo bulbosa e ingiallente alla sezione, odore sgradevole di fenolo o inchiostro. Le squamette nerastre del cappello, in contrasto con il colore chiaro del fondo, sembrano quasi i puntini del piumaggio di una faraona.
Curiosità
Il tipico odore di fenolo, e cioè inchiostro, con temperature basse può risultare poco percepibile. In questo caso si suggerisce di tenere tra le mani, e quindi scaldare, il pezzetto di fungo per esaltarne l'odore