Fuscoporia torulosa
Funghi non commestibili
Fuscoporia torulosa
Tassonomia
Fino a poco tempo questa specie era conosciuta come Phellinus torulosus. Tuttavia, uno studio filogenetico nel 2001 ha portato alla divisione del genere Phellinus in cinque nuovi generi e alla ridenominazione di P. torulosus in Fuscoporia torulosa.
Regno Fungi
Famiglia Hymenochaetaceae
Genere Fuscoporia
Famiglia F. torulosa
Sinonimi
Phellinus torulosus (Pers. : Fr.) Bourdot & Galzin 1925
Polyporus torulosus (Pers.) Pers.
Etimologia
Fuscoporia: dal latino fusca = marrone scuro, ed è un riferimento alla superficie porosa (marrone scuro) di questo poliporo.
torulosa: dal latino torulosus = muscoloso, in riferimento al suo aspetto massiccio.
Habitat - Territorio
Specie termofila pluriannuale, crescente su tronchi e ceppi di latifoglie (specialmente leccio e corbezzolo), ad esemplari singoli o plurimi, embricati, concrescenti.
Fungo lignicolo a forma di mensola, cresce tutto l’anno sui tronchi di latifoglie, in forma singola o a gruppi di esemplari sovrapposti, spesso inglobando rametti o foglie e senza un vero gambo.
Cappello
Cappello di dimensioni variabili tra 30 e 50 cm e uno spessore di 10-12 cm, di forma circolare tipo ventaglio, più o meno piano, tormentoso, di colore bruno-rossiccio spesso ricoperto di muschio, con l'orlo arrotondato e di colore più chiaro.
Pori
Molto minuti, rotondi, di color bruno-cannella
Tubuli
Tubuli pluristratificati, concolori al cappello. Al taglio i tubuli si presentano pluristratificati a seconda degli anni di vita
Carne
Suberosa, coriacea, zonata, color ocra-ruggine. Annerente con ammoniaca.
Odore
Odore di legno
Sapore
Sapore non significativo
Microscopia
Spore 4-6x3-4 µm, largamente ellissoidi, lisce, ialine, inamiloidi; giunti a fibbia assenti;
Sporata bianca
Commestibilità - Tossicità
Non commestibile
Note
Specie molto diffusa in ambiente mediterraneo, caratterizzata da un parassitismo molto aggressivo, crescente di solito alla base di latifoglie viventi, di cui provoca in breve la morte.