Gymnopilus penetrans
Funghi non commestibili (sospetti)
Gymnopilus penetrans
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Strophariaceae
Genere Gymnopilus
Specie G. penetrans
Nomi Comuni
Gymnopilo penetrante
Egur ziza zola-zuri (Basco)
Foliota pequeña dos pineiros (Galiziano)
Sinonimi
Flammula penetrans (Fries) Quélet 1886
Agaricus penetrans Fries 1815
Flammula croceolamellata Pilát 1938
Etimologia
Gymnopilus: dal greco gymnòs = nudo, pìleos = berretto
penetrans: dal latino penetrans = penetrante.
Habitat - Territorio
Molto comune comune nei boschi di pini anche in area mediterranea: sotto Pinus pinaster, forma dei veri e propri tappeti. Porta i suoi frutti sul legno o sui rifiuti legnosi in decomposizione, e quindi si comporta in modo saprofilo, poiché non esce su alberi vivi, spesso apparendo a terra. Può comparire in qualsiasi periodo dell’anno se il tempo è buono, infatti ci sono occasioni in cui nella foresta vediamo questa specie solo al mattino.
Cappello
3-7 cm, inizialmente convesso, assume, a maturazione, forma appianata, con la zona centrale evidenziata o ottusamente umbonata; è rivestito da una cuticola asciutta, radialmente fibrillare, separabile in due terzi della polpa, con colorazioni che vanno dal giallo-arancio, cannella, fino al rossiccio, con margine più chiaro, talora ricoperta da macchie brunastre più o meno evidenti.
Lamelle
Adnate al gambo o sub-decorrenti, spaziate e diseguali, con filo leggermente denticolato, sono abbastanza fitte e frammiste a numerose lamellule di diversa lunghezza. Inizialmente biancastre, tendono ad assumere rapidamente colorazioni giallo-fulve; nel fungo maturo si macchiano di ocra ruggine.
Gambo
3-6 × 0,5-0,8 cm, a volte sub-radicante, spesso ricurvo, è prevalentemente cilindrico, tendente ad allargarsi leggermente verso la base dove è ricoperto da una lanugine bianca che, con l'età, tende ad estendersi anche alla parte superiore, sotto forma di striature che conferiscono un aspetto quasi fibrilloso; il colore di fondo è giallastro chiaro. Negli esemplari adulti si può addirittura osservare una sorta di zona pseudoanulare evidenziata dal deposito sporale sulla parte alta del gambo.
Carne
Molto esigua, di colore biancastro nel cappello, giallastra nel gambo.
Odore
Leggermente erbaceo.
Sapore
Amaro.
Microscopia
Spore: amigdaliformi verrucose 7-8 × 4-5 micron.
Basidi: tetrasporici.
Cistidi: presenti cheilocistidi capitulati 25-35 × 8-10 micron.
Sporata ocra.
Commestibilità - Tossicità
Sospetto, da rifiutare, forse responsabile della sindrome psilocibinica. Sembrerebbe non contenere psilocibina, ma contiene quantità elevate di triptofano, amminoacido precursore della sintesi dei composti ad azione allucinogena.
Somiglianze e varietà
Gymnopilus hybridus (Fr.: Fr.) Kummer sembrerebbe essere la variante ecologioca della stessa specie, priva di macchie ocra-ruggine sulle lamelle. Molto simile anche
Gymnopilus suberis (Maire) Singer che, come suggerisce il nome, cresce su residui legnosi di Quercus suber, in ambiente mediterraneo ed è dotato di anello sul gambo.
Gymnopilus spectabilis (Weinmann: Fr.) A.H.Smith, predilige i boschi di latifoglie, e si presenta con un portamento più massiccio, un anello ben evidente sul gambo e crescita talora cespitosa.
Gymnopilus sapineus (Fr.) Maire presenta la superficie del cappello da fibrillosa a vellutato-squamulosa, con squamette rossastre.
Gymnopilus stabilis (Weinm.) Kühner & Romagn. ex Bon presenta il cappello ricoperto da una sorta di velo, abbastanza fugace, con riflessi argentei.
Hygrophoropsis aurantiaca (Wulf.: Fr.) Maire, che condivide lo stesso habitat, si riconosce per le lamelle decorrenti sul gambo, di colore arancio vivo già nei giovani esemplari, carne dal sapore gradevole, non amaro, spore in massa ialine e non ocracee.
Flammula pinicola, specie lignicola con cui condivide lo stesso habitat, che di solito cresce a grappoli su ceppi
Galerina marginata, specie lignicola con cui condivide lo stesso habitat