Russula acrifolia

Funghi non commestibili

Russula acrifolia

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Russulaceae

Genere Russula

Specie R. acrifolia


Sinonimi

Russula acrifolia Romagn., Bull. mens. Soc. linn. Lyon 31: 173 (1962)

Russula densifolia sensu NCL (1960), Rayner (1985); fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005)


Etimologia

Russula: dal latino russula = diminutivo di russa = rossa, col significato di rosseggiante per il colore di alcune specie comuni.

acrifolia: dal latino acris = acre e folia = foglie, lamelle, cioè dalle lamelle acri.

Habitat - Territorio

Cresce prevalentemente sotto latifoglie.

Cappello

5–15 cm, convesso, duro, carnoso, depresso a maturità; margine involuto; cuticola di colore bruno-seppia con margine più chiaro, separabile solo al margine.

Lamelle

Fitte, forcate, adnate, color bianco-crema, annerenti a partire dal filo, acri all'assaggio, intercalate da numerose lamellule.

Gambo

Robusto, bianco, al tocco diventa rosso e poi bruno-fuligginoso.

Carne

Bianca, rosata all'aria, poi grigia ma non nera.

Odore

Odore subnullo.

Sapore

Sapore acre nelle lamelle, dolce altrove.

Microscopia

Spore 6-9 x 6-7 µm, ovoidali o ellissoidi, verrucose o reticolate;

Cistidi da fusiformi a subcapitati;

Dermatocistidi larghi 5-6 µm, cilindrici, spesso con estremità diverticolata.

Sporata bianca.


Commestibilità - Tossicità

Non commestibile.


Note

La Russula acrifolia è una specie comune che si può riconoscere per il viraggio della carne, che diventa rossastra prima di annerire, e per il sapore acre delle lamelle.