Laccaria laccata
Funghi commestibili
Laccaria laccata
Indicazioni sul riconoscimento tramite foto di Nino Mannina: Difficile identificare la specie senza microscopio.
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Hydnangiaceae
Genere Laccaria
Specie L. laccata
Nomi Comuni
L'ingannatore (per sua apparizione non costante)
Laccaria scialbo
Clitocybe laqué (Fancese)
Deceiver, Lackluster laccaria (Inglese)
Rötlicher Lacktrichterling (Tedesco)
Lacaria lacada (Spagnolo)
Lakaria arrunt (Basco)
Pentinella rosada, Pimpinella morada (Catalano)
Etimologia
Laccaria: dal latino laccatus = laccato, per l'aspetto simile alla lacca. Dal persiano lak = vernice, cioè attinente alla vernice. Dal latino medievale laccare = tingere, dai colori lucidi e brillanti.
laccata: dal persiano lak = vernice, cioè attinente alla vernice.
Habitat - Territorio
Cresce in tutti i tipi di boschi sia di latifoglia che di conifera, dall'inizio dell'estate all'autunno protraendosi fino ai primi geli; specie gregaria, fruttifica in piccoli gruppetti, raramente isolata.
Cappello
Di piccole dimensioni, da 1 a 4 cm, quasi emisferico nei giovani esemplari, diventa poi convesso nella fase centrale dello sviluppo, per poi appianarsi in età adulta con la presenza di una piccola depressione centrale. Il margine è striato per trasparenza e generalmente ondulato, la cuticola è opaca, leggermente feltrata e forforacea verso il centro, le colorazioni pileiche variano dal rosa carnicino al rosso-brunastro pallido, in relazione alle condizioni climatiche, sbiadisce vistosamente fino al beige chiaro con il tempo secco per la caratteristica di essere igrofana.
Lamelle
Lamelle da adnate a leggermente decorrenti, spaziate, larghe e intercalate da lamellule, fragili e facilmente asportabili, di colore rosa molto chiaro in gioventù, rosa con riflessi viola durante lo sviluppo, rosa-brunastro in età adulta con filo concolore.
Gambo
3-10 × 0,4-0,8 cm, generalmente cilindrico e più o meno slanciato, a volte contorto e allargato verso il fondo, di consistenza elastica e tenace, fibroso, concolore al cappello o più scuro con l'età, solcato da leggere striature in senso longitudinale per la presenza di piccole fibrille, ife miceliari basali biancastre.
Carne
Poco consistente, esigua nel cappello e fibrosa nel gambo, acquosa, igrofana, alla sezione biancastra o leggermente imbrunente.
Odore
Odore grato, fungino.
Sapore
Dolciastro
Microscopia
Spore: 7-10 x 7-9 µm, da subglobose a globose, ornate di spine lunghe 1-2 µm, non amiloidi, apicolate
Basidi: tetrasporici, clavati
Cheilocistidi: generalmente presenti, filamentosi, cilindrici o subclavati, 55 x 7,5 µm.
Sporata bianca.
Commestibilità - Tossicità
Commestibile ma poco adatto all'utilizzo gastronomico per l'acquosità, la poca consistenza della carne e il gambo fibroso.
Somiglianze e varietà
Si può confondere con la mortale Galerina marginata, che ha però le lamelle più ravvicinate, e con alcune specie di Cortinarius di piccola taglia.
Laccaria proxima (Boudier) Patouillard si distingue macroscopicamente per le colorazioni pileiche più aranciate con toni brunastri e per le evidenti striature sul gambo;
Laccaria tortilis (Bolt : Fr.) Cooke si riconosce per le più piccole dimensioni, il cappello irregolare e profondamente striato, le lamelle con evidenti anastomosi;
Laccaria fraterna (Cke. & Mass.) Pegler si diversifica per i colori intensi rosso-brunastri, le piccole dimensioni e la preferenza a fruttificare presso Eucalipto;
Laccaria bicolor (Maire) Orton si distingue per avere le lamelle e i resti miceliari alla base del gambo di colore violetto-lilacino.
Osservazioni
Specie ubiquitaria è presente in tutte le fasce vegetative, dalla pianura alla montagna, per le sue caratteristiche morfocromatiche è confondibile solamente con specie vicine differenziabili esclusivamente con l'osservazione dei caratteri microscopici.