Helvella lacunosa
Funghi velenosi
Helvella lacunosa
Tassonomia
Regno Fungi
Famiglia Helvellaceae
Genere Helvella
Specie H. lacunosa
Nomi comuni
Orecchio di gatto nero
Beltz miter (Mitra nera) (Basco)
Sinonimi
Helvella sulcata Afzel. : Fr.
Helvella atra Oder : Fr.
Etimologia
Helvella: dal latino Helvella : ogni erbetta riccia usata in cucina, per l'aspetto crespo di questi funghi.
lacunosa: dal latino lacunoso: il gambo che presenta all'interno o in superficie lacune, ossia cavità per lo più disuguali e interrotte.
Habitat - Territorio
Cresce in primavera soprattutto sotto pini ed altre aghifoglie, ritrovato anche sotto cipresso e sotto cerro, ma cresce sul terreno tra lettiera in tutti i tipi di bosco, spesso su terreno bruciato nonché in parchi e giardini.
Cappello (mitra)
E' un Ascomicete.
Ascocarpo (corpo fruttifero degli ascomiceti, detto anche ascoma) stipitato, con mitra selliforme a lobi irregolari.
Apotecio (organo riproduttore a forma di coppa o disco proprio dei funghi ascomiceti; vi si originano le spore) cm 3 di diametro x 7/8 di altezza, formato da lobi irregolari e sottili che tendono ad unirsi conferendo la tipica forma a sella di cavallo.
Colore bruno–seppia sino a nerastra la parte superiore, mentre la parte inferiore è più chiara e a volte venosa.
Imenoforo
L’imenoforo (la parte fertile, è situato sulla superficie esterna) è la parte superiore, liscia, da grigio-bruno a nerastra, lobata in maniera irregolare con orlo intero e ondulato e ricadente sul gambo.
Gambo
3-10 x 1-2 cm, cilindrico, con superficie profondamente e riccamente solcata, con costolature arrotondate o a forma di lama alle volte di bilama, con diverse profonde cavità allungate; colore iniziale bianco, poi grigiastro o grigio scuro.
Carne
Biancastra-grigiastra, fragile ma elastica e ceracea.
Odore
Spermatico .
Sapore
Dolciastro.
Microscopia
Spore: ialine, 15-20 x 10-13 μm, ellissoidali, liscie, con una grossa guttula oleosa.
Aschi: lunghi 340 μm x 16 μm. di larghezza. Non amiloidi, 8-sporici, cilindracei.
Parafisi: da ialino a marrone, con contenuti granulari; cilindriche con apice arrotondato oppure claviformi di 2,5-10 μm.
Commestibilità - Tossicità
Velenoso.
Questo fungo contiene acido elvellico, sostanza termolabile; inoltre, studi recenti, hanno evidenziato la pericolosità della giromitrina, una miscela di varie sostanze, presente in alcuni Ascomicetes al pari di Cudonia circinans e, nel Genere Helvella, di Helvella crispa, Helvella lacunosa e Helvella elastica.
L’ingestione di questo alcaloide può provocare una sindrome citotossica. La giromitrina durante la cottura e/o in ambiente acido (come nello stomaco) si trasforma in monometilidrazina, sostanza che svolge un'azione irritante della mucosa gastrointestinale, tossica nei confronti delle cellule epatiche, dei globuli rossi (determina emolisi dei globuli rossi), del sistema nervoso centrale ed è dotata anche di effetto cancerogeno.
Osservazioni
Questa specie come quasi tutte le specie di funghi appartenenti alla famiglia delle helvellaceae contiene tossine termolabili ed altre termoresistenti, per cui la cottura prolungata ne attenua il rischio di mortalità, ma attenzione, non viene scongiurata la pericolosità, specialmente se la si consuma poco cotta o peggio ancora cruda. Per questo motivo ci sentiamo in dovere di mettere in guardia chiunque incontri questo tipo di funghi di astenersi dal raccoglierli.
Specie simili
Helvella lacunosa si distingue per la colorazione nera della mitra e per il gambo lacunoso. Si può confondere con:
Helvella spadicea (H. monachella) che ha i lobi del cappello solo ripiegati, il gambo perfettamente bianco, liscio, privo di costolature e superficie inferiore della mitra bianco-grigiastra.
Helvella fusca, tardo-primaverile, che ha cappello più chiaro, rosso-brunastro o bruno-castano, ed il gambo beige.
Helvella atra, di piccole dimensioni, con mitra nerastra a forma di sella con soli due lobi e gambo sottile, liscio, privo di costolature ma con qualche lacuna.
Helvella juniperi, molto simile, con costolature sottili, quasi sempre doppie, forma e dimensioni delle spore diverse, e habitat costituito da terreno sabbioso, in prossimità di Juniperus (Ginepro).