Geastrum triplex

Funghi non commestibili

Geastrum triplex

Tassonomia

Regno Fungi

Famiglia Geastraceae

Genere Geastrum

Specie G. triplex

Nomi comuni

Vescia di lupo stellata


Sinonimi

Geastrum tunicatum var. michelianum Sacc. 1862

Geastrum michelianum (Sacc.) W.G. Sm. 1873


Etimologia

Geastrum: dal greco “ge”= terra, e da “aster”= stella, astro della terra, per l’aspetto del carpoforo maturo

triplex: dal latino triplex = triplo, per via del collare inteso come terzo elemento ubicato fra l'esoperidio e l'endoperidio.

Habitat - Territorio

Predilige per i terreni ricchi di humus nei boschi di latifoglie o di aghifoglie dei litorali marini.

Cresce dalla primavera fino all'estate-autunno.

Basidioma

Da giovane ha forma più o meno sferica, poi si allunga in una forma a goccia e infine si aprono le lacinie che formano una stella con dei lembi appuntiti, in numero 4 a 7.

L'esoperidio è formato da tre strati, il primo è lo strato miceliare marrone-giallastro, il secondo è lo strato fibroso sempre di colore marrone-giallastro, il terzo è lo strato pseudoparenchimatico, spesso, di colore più chiaro, soprattutto nei giovani esemplari, quando si secca forma un collare.

Il sacco-endoperidio è la parte centrale sessile, senza apofisi. La membrana che lo delimita (endoperidio) è liscia, fulva e ha un peristoma (l'apertura) conico, poco sviluppato e caratterizzato da una depressione circolare.

Gleba

In principio è di color bianco ma in seguito, divenendo pulverulenta, assume un colore ocra scuro. La stessa viene espulsa da un caratteristico ugello posto alla sommità dell'endoperidio, in particolare se si esercita una pressione improvvisa al di sopra del corpo fruttifero.

Odore

Insignificante.

Sapore

Insignificante.

Microscopia

Sporata marrone.


Commestibilità - Tossicità

Non commestibile, senza alcun valore culinario


Specie simili

Con peristoma non striato e nettamente delimitato, endoperidio sessile e lacinie non igroscopiche ci troviamo nel gruppo Geastrum triplex, Geastrum lageniforme, Geastrum saccatum. Possiamo differenziarli in questo modo:

Geastrum triplex ha taglia 4-8(22) cm; lacinie con punta ottusa; reazione nettamente positiva a Guaiaco e Syringaldazina. Esoperidio con 5-7 lacinie generalmente con un collare, solo raramente saccate. Lo strato miceliare è monostrato, formato esclusivamente da ife generative, a parete leggermente ispessita e con giunti a fibbia. Primordio vinoso a forma di fico e virante al violaceo con lo sfregamento, superficie non feltrata. Spore globose 4,5-5,5 μm.

Geastrum lageniforme ha taglia 2-5 cm; lacinie a punta, lunghe e sottili, esili; reazione nulla a Guaiaco e Syringaldazina. Di solito con habitus saccato. Lo strato miceliare, tipicamente con fissurazioni longitudinali, è monostrato, formato esclusivamente da ife generative, le quali hanno parete sottile e con giunti a fibbia. Primordio ocraceo a forma di pera, non virante, superficie glabra. Spore globose4,5-5 μm.

Geastrum saccatum ha taglia 2-5 cm; lacinie a punta ma corte e spesse; reazione nulla a Guaiaco e Syringaldazina. Di solito con habitus saccato. Lo strato miceliare si presenta più o meno distaccato, asportabile e senza distinte fissurazioni longitudinali; inoltre presenta un doppio strato, interno con ife generative ed esterno con ife scheletriche; le ife normalmente sono a parete spessa e senza giunti a fibbia. Primordio ocraceo a forma di pera, non virante, superficie spugnosa-feltrata, non glabra. Spore globose 4,5-6 μm.